venerdì 24 aprile 2015

Rassegnazione

 
Curioso come a questo mondo vi sia poca gente che si rassegni a perdite piccole; sono le grandi che inducono immediatamente alla grande rassegnazione.
 
Italo Svevo, La coscienza di Zeno, 1923
 
 
 
Mi trovo  a concordare su questo pensiero di Svevo: ci arrabattiamo spesso per raggiungere ed ottenere cose futili e spesso non ci rassegniamo alla loro mancata conquista; ci rodiamo, ci pensiamo e cerchiamo qualcuno o qualcosa su cui riversare le nostre frustrazioni.
 
Ma quando ci troviamo ad affrontare una grande perdita, un grande dolore, allora non ci resta che rassegnarci ed accettare le prove che la vita ci riserva; forse perché ci rendiamo conto che la disperazione è vana.
 
E' quello che mi sta succedendo e devo dire che è una fortuna questa capacità umana: un grande dolore sarebbe spesso devastante se non ci fosse la rassegnazione che pian piano viene a consolare l'anima!
 

14 commenti:

  1. Non so se ti sia capitato recentemente qualche evento particolarmente doloroso, nel qual caso me ne rammarico, ma condivido pienamente questo pensiero di Svevo.
    Ti abbraccio
    enrico

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    1. Purtroppo sì, caro Enrico...

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    2. Mi spiace veramente e ti sono virtualmente vicino.
      enrico

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  2. Concordo con ciò che hai scritto, anche se non sempre è facile ma con il tempo e la rassegnazione o elaborazione riusciamo a dominare il dolore che la vita ci riserva!
    Un abbraccio e buona giornata da Beatris

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    1. Credo di sì, più che altro ad elaborare il dolore e trasformarlo in rassegnazione e dolce malinconia.

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  3. Stesso concetto espresso da Graf "non di rado i grandi mali hanno sui meno grandi almeno questo vantaggio, che persuadono la rassegnazione". Occorre sempre un periodo, un tempo adeguato per poter elaborare l’infelicità momentanea.
    In ogni caso Auguri.
    Paolo

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  4. Dopo due anni io questa rassegnazione la tocco a volte , non sempre...mi arrampico sulle cose piccole, crollo sulle cose grandi..poi mi risollevo...quando troverò la mia stabilità..?
    Chissà Lellina mia, forse mai, forse domani...ecco una grandezza della vita, pur avendo una certa esperienza non ti lesina le sorprese di qualsiasi natura..
    Bacio speciale!

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  5. Sono passati 38 anni della perdita dei miei genitori.... come dice Nella, non sono ancora riuscita a rassegnarmi. Forse è stata una perdita troppo grande, e come ho scritto sul mio blog mi sembra che tutti questi anni non siano passati. Un abbraccio.

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  6. Non so se ci si rassegna veramente alle grandi perdite...forse è più giusto dire che, con il tempo, anche la non-rassegnazione assume un sapore meno amaro.
    Coraggio Lella!

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  7. Ciao Lella,ci ritroviamo anche qui !
    Per rassegnarsi deve passare il tempo, tanto e poi tanto e poi ci si rassegna, anche se non si dimentica e , spesso il dolore torna. Ciao

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  8. Bellissime paro Ti sottoscrivo in pieno. Anche se non è facile...

    La foto di aceri sono bellissima.

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  9. Ciao Lella!
    Mi dispiace tanto,tantissimo cara amica e ho sperato con tutto il cuore non succedesse..nessuna parola può trovare consolazione ci si aggrappa ai ricordi per sentire ancora vicino chi non c'è più
    Un abbraccio immenso

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  10. Un abbraccio, cara Lella!
    Le parole di Svevo sono proprio, anche se tristemente,...sensate.

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