lunedì 2 marzo 2015

"I tempi di Anika"

Ritorno dopo un'assenza durata più di un mese.
Tornare a scrivere sul blog mi riporta ad una quotidianità fatta di gesti semplici, forse ripetitivi, ma rilassanti ed intimi.
E' stato un periodo non certo facile, che ancora non è terminato, ma questa pausa a casa mia mi permetterà di tirarmi un po' su.
 
Dunque, ho deciso di parlare del libro (veramente è un libretto, non in senso sminuente, ma "quantitativo") che ho iniziato ieri sera.
 
 
 
L'avevo acquistato perché avevo letto in passato, dello stesso autore, "Il ponte sulla Drina", il suo romanzo d'esordio, la cui trama abbraccia diversi secoli, partendo dall'inizio del XVI secolo e giungendo fino alla prima guerra mondiale; è considerato da alcuni una lettura importante per la comprensione della storia della ex-Jugoslavia; un romanzo forte e vigoroso che mi era piaciuto.
 
Documentandomi un po' e perché mi piace conoscere più di un'opera dello stesso scrittore, sono giunta all'acquisto di "I tempi di Anika".
Devo dire che la lettura di poche pagine fatta ieri sera già mi ha convinta ed appassionata: non c'è niente da fare, un premio Nobel è un premio Nobel, soprattutto per quanto riguarda la letteratura!
Ivo Andric lo ricevette nel 1961 "per la forza epica con cui ha tracciato e rappresentato i destini umani concernenti la storia del suo paese".
 
 
Dal risvolto della copertina del libro riporto una succinta descrizione del contenuto del romanzo:
 
" -In ogni donna c’è un diavolo che bisogna ammazzare o con il lavoro o con i parti o con tutte e due le cose- insegna un vecchio detto serbo.
Ma Anika è un diavolo potentissimo che non si lascia domare e porta la rovina intorno a sé esercitando una sorta di magia erotica. Questo racconto, dove Andric ha dispiegato tutta la sua potenza di narratore, è la cronaca degli eventi tenebrosi che si svolsero ai «tempi di Anika». «Da quando era stata fondata quella città, da quando la gente nasceva e si sposava, non c’era mai stato un corpo simile, mai una simile andatura e un simile sguardo. Tutto ciò non era nato e non s’era sviluppato in rapporto con quanto lo circondava. Era capitato lì da chissà dove». Questo pensò Alibeg, governatore di uno sperduto paese della Serbia dove si era insediata la magia di Anika, colei che meditava «male e sventura come altri pensano alla casa, ai figli e al pane». Assistita da due cortigiane, nella sua casa discosta dal paese, Anika riceveva gli uomini, tutti gli uomini, e li incantava. Quel suo corpo mirabile era diventato un magnete che attirava a sé i sogni, gli odi e i desideri di un intero paese."
 
Sono certa che mi piacerà, lo finirò in fretta (come ho già detto, è breve) e ve ne parlerò più avanti.
Un saluto affettuoso a tutti.

12 commenti:

  1. Ciao Lella, sono felicissima che tu sia tornata, spero che i tuoi problemi si siano risolti e che le cose vadano meglio.
    Sono andata a controllare e ho visto che questo libro c'è anche nella mialibreria ma non l'ho mai letto, da come ne parli mi sembra che sia ora di farlo...poi ti dirò.
    Un abbraccio.
    Antonella

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    1. Anto, purtroppo le cose non sono risolte e il loro esito è ancora incerto.
      :'( Ti ringrazio delle tue gentili parole. ♥

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  2. Ciao Lella!!
    Felicissima di rileggerti cara amica..è bello riaverti qui,oggi è la seconda recensione di libri letti da voi amiche di blog,prendo nota e aggiungo anche questo da te consigliato
    Un abbraccio grande

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    1. Che bello tornare e trovare qualcuno che s'è accorto che eri sparita! ;-)
      Grazie del bel pensiero! ♥

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  3. Bentornata, Lella !

    Mi incuriosisce il libro da te presentato, cercherò di leggerlo.

    Abbraccio.

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    1. Grazie, dolce Gianna! ♥ Non so quanto potrò trattenermi: forse una quindicina di giorni, poi dovrò prendermi un'altra pausa; mia sorella ha bisogno di assistenza perché è malata.

      Ti abbraccio anch'io.

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  4. Bentornata carissima ogni tanto una pausa ci vuole. bella recensione grazie.
    Buona giornata un abbraccio.

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    1. Cara Edvige, avrei preferito non dover fare questa pausa; mi sono dovuta assentare per assistere la mia sorellina malata. :'(

      Un buon giorno anche a te! ♥

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  5. Giusto prendersi delle pause dal blog. La cosa importante è che i tuoi problemi, qualunque essi siano, si risolvano in fretta e positivamente.
    Buona giornata un abbraccio
    enrico

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    1. Lo spero tanto anch'io, caro Enrico!

      Un abbraccio e un saluto anche a te. ♥

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Grazie d'aver commentato! La tua visita m'è sempre gradita. ♥

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