venerdì 11 settembre 2015

Ponti


Nessuno può gettare sopra il fiume della vita il ponte sul quale tu devi passare, nessun altro che tu.
 
- Friedrich Nietzsche -
 

mercoledì 9 settembre 2015

"I Viceré"


Questa estate ho finalmente letto "I Viceré", un romanzo di fine '800 dello scrittore verista Federico De Roberto.
E' uno straordinario romanzo storico che abbraccia un periodo compreso tra il 1855 e il 1882, all'epoca dell'unificazione d'Italia.

Un romanzo assolutamente da non perdere, un romanzo complesso, lungo e impegnativo, ma un autentico capolavoro, nel quale si legge la saga di una potente dinastia, la vicenda di un'antica famiglia siciliana di origine spagnola, la famiglia catanese degli Uzeda di Francalanza, soprannominata "i Viceré" a causa degli antenati che ebbero quella carica durante il dominio spagnolo.
 
Ho trovato la trama avvincente e la prosa scorrevole, anche se all'inizio il romanzo è piuttosto pesante; occorre non scoraggiarsi e andare avanti perché tutto fluirà ed emergeranno i personaggi e i fatti: ben delineati, a volte persino grotteschi e fastidiosi nel loro realismo, descritti con cinismo e ironia insieme per dare una visione disincantata di una società in declino.
 
Insomma, bello, anzi bellissimo!!

martedì 8 settembre 2015

Impressioni di settembre

 
La campagna intorno a me, in una tersa giornata di settembre, si sta preparando all' autunno. Tra poco il marrone dei campi arati sparirà per lasciare il posto alle mille sfumature del verde, prima che tutto si accenda di giallo, rosso, arancione e porpora.
 
 
Un affettuoso saluto a voi, amiche e amici che avrete la bontà di ripassare da me dopo tanto tempo!

lunedì 15 giugno 2015

Pigrizia

"Di tutti i nostri difetti, quello che ammettiamo più agevolmente è la
pigrizia..."
 
(François de La Rochefoucauld)
 
 
Periodo di "stanca"...non so che scrivere...
 
 

venerdì 29 maggio 2015

"Non lasciare che io sia fraintesa"

"Don't let me be misunderstood" è un brano del 1964 interpretato in maniera mirabile e toccante da Nina Simone, cantante jazz e blues statunitense, nonché attivista per i diritti civili.
 
 

Qualche mese dopo gli Animals, rock band britannica degli anni '60, ne fecero una versione rhythm & blues che è restata quella più nota.
 
 
Un decennio più tardi uscirà una versione "latin disco" dei Santa Esmeralda, un gruppo franco-americano degli anni '70, che spopolerà nelle discoteche e che verrà ripescata anni dopo da Quentin Tarantino in una scena di "Kill Bill".
 
 
 
E non è tutto! Tra le altre cover c'è anche quella di Joe Cocker, che è la mia preferita...forse...ma anche quella di Nina Simone...però quella degli Animals...
 

 
 
Beh, che ne dite?
 

 

martedì 26 maggio 2015

"Il grande Gatsby"

 
Ho terminato ieri sera il mio primo libro scaricato sul Kindle: "Il grande Gatsby" di Francis Scott Fitzgerald.
M'è piaciuto molto, soprattutto gli ultimi due capitoli, veramente splendidi e amari: vi ho trascritto qui sopra la frase che chiude il romanzo. Anche le descrizioni ( a me piacciono tanto le descrizioni nei romanzi!) sono veramente curate e particolari, ricche di metafore e ossimori.
 
Gatsby è un personaggio tragico, che soccombe al suo sogno, il sogno americano della ricchezza, dell'essere accettati perché riscattatisi da soli da un passato di miseria ed emarginazione.
E soccombe soprattutto perché sopraffatto dall'amore per una donna egoista che non sa rinunciare ai suoi piccoli privilegi borghesi.
 
Fitzgerald con uno stile scorrevole e fresco ci trasmette il suo credo e cioè che l’unica possibilità di redenzione di una società  crudele, fatua e ipocrita sia il ritorno ai buoni vecchi valori di una volta, quelli dell'America contadina.
"Il grande Gatsby" è, come tutti del resto, un romanzo figlio del suo tempo: lo specchio della società americana degli anni '20.
 
 


martedì 19 maggio 2015

E-reader

 
Anch'io mi sono alla fine lasciata irretire dall' e-reader. Nonostante dicessi sempre che preferivo il libro e la sensazione della carta sulle dita o il profumo della stessa, o la sensazione del girare le pagine, ho ceduto!
 
L'occasione mi si è presentata nel negozio della Giunti dove, per la Festa della Mamma, in collaborazione con Amazon, venivano offerti i Kindle nelle tre versioni: base, Paperwhite e Paperwhite 3G; i miei hanno voluto approfittarne per farmi il regalo per la Festa della Mamma e per il mio compleanno che cade alla fine di maggio.
 
Devo dire che sono stata contenta: ce l'hanno in molti miei amici  l'e-reader e ne sono soddisfatti; è molto utile soprattutto in viaggio o se si legge fuori casa perché pesa meno di un libro e può contenere migliaia di libri.
 
Per ora ho scaricato quattro titoli gratuiti:
"Il grande Gatsby" di Scott Fitzgerald
"Addio bocce" di Vitali
"Occhi profondo mare" di Martini e
"Confessioni di un italiano" di Nievo.
 
La cosa che mi piace di questo dispositivo è il fatto di avere il dizionario incorporato e di poter evidenziare e memorizzare le frasi che mi piacciono; in più ci si può connettere alla rete tramite wi-fi; naturalmente è interessante anche il risparmio sul prezzo di copertina e il risparmio di spazio in casa: non so più dove tenere i libri e sono costretta a regalarli!
 
Niente comunque mi distoglierà dagli amati libri cartacei; in casa da iniziare ne ho una novantina...
 
 
 
 

lunedì 11 maggio 2015

Il San Carlone

Ho trascorso molte estati della mia adolescenza e giovinezza nei pressi di Arona, sul lago Maggiore; non potevo quindi non aver visto e visitato la statua del San Carlone, una di quelle grandiose costruzioni che sfuggono a qualsiasi giudizio estetico, un po' come la torre Eiffel o la Statua della Libertà: sono belle o sono brutte? Non si sa.
 
(foto Wikipedia)
 
Anche il San Carlone lascia a bocca aperta, ma non convincerà mai gli esteti.
La sola statua è alta circa 21 metri, mentre col basamento arriva a toccare i 32.
 
Ma perché è stato costruito un tale colosso?
Per esaltare la figura di San Carlo Borromeo, su incarico del cugino Federico, arcivescovo di Milano.
 
Carlo Borromeo
Federico Borromeo
 
 
Erano i primi anni del '600 e la costruzione della statua non fu semplice. Si trattava di eseguire i vari pezzi e trasportarli, assemblarli e costruire un enorme basamento. In più era scoppiata la peste e sia Federico che il progettista, il Cerano, erano morti; poi alcuni pezzi di metallo già pronti erano stati rubati durante le varie scorribande delle milizie straniere che percorrevano la nostra penisola.
 
Finalmente nel 1693 gli scultori Zanella e Falconi iniziarono a lavorare per mettere insieme le varie parti e supplire a quelle mancanti e nel 1698 il San Carlone fu completato.
All'interno ha un'armatura in ferro e all'esterno è di rame, pitturato a color bronzo nell' '800; è percorribile tramite due rampe di scale per quasi tutta la sua altezza, fino alla testa dove, guardando attraverso gli occhi, si può godere  del panorama del lago.
 
 
 
 


 


domenica 10 maggio 2015

Festa della Mamma

 
Auguri a tutte le mie amiche mamme,
alle loro mamme...
e a tutte le mamme!
 

sabato 9 maggio 2015

Maggio, il mese delle fave

Maggio è il mese migliore per consumare le fave fresche. Le ho mangiate qualche volta, a casa di amici che vivono in campagna: crude, con pecorino, salame, pancetta e pane casereccio. Buone, perché freschissime.
Devo dire che io le preferisco stufate con cipolla e prosciutto a dadini; una mia amica vegetariana, invece, le cucina trasformandole in un ottimo paté profumato di menta e aglio, con pinoli e cialde di parmigiano: ottimo.
 
 
Prima di venire a vivere nel centro-Italia, io le fave non le conoscevo, non le avevo mai viste: a Milano non s'usava mangiarle, si davano ai maiali! (mio marito mi prendeva in giro dicendo che invece nelle Marche si dava la zucca ai maiali). 
E dire che hanno ottime proprietà nutrizionali: contengono molte vitamine, sali minerali, fibre e proteine, il che le rende particolarmente adatte per chi non mangia carne.
 
 
 
Le fave sono un legume molto antico: pare si consumassero già 3000 anni prima di Cristo! Lo sapete che se si trovano sette fave anziché sei nel baccello porta fortuna? La foto qui sopra è quindi di buon auspicio!
 
 



giovedì 7 maggio 2015

Shabby chic in casa mia

Lo shabby chic (letteralmente “trasandato chic”) è uno degli stili più di tendenza in fatto di arredamento. E' uno stile che sembra essere dimesso e un po’ abbandonato a se stesso, ma che in realtà è molto curato. Io lo trovo perfetto per una seconda casa o comunque una casa sita in campagna, al mare o in montagna.
 
L’effetto shabby chic nell'arredamento può essere dato da dettagli e piccoli accorgimenti come i colori.
Proprio la scelta dei colori con cui arredare casa non è affatto secondario se si vuole avere una casa shabby chic: occorre adottare colori chiari e tendenti al pastello; il colore principale deve essere il beige, l’avorio, il grigio chiaro o il bianco.
 
 
Nella nostra casa in montagna, ad esempio, il vecchio lampadario chandelier di ottone che pende un po' triste sopra il tavolo della sala da pranzo potrebbe con pochissima spesa diventare così e rinascere a nuova vita, più allegro e luminoso. La vernice l'ho già comprata la scorsa estate e a luglio procederò al restauro, in perfetto stile shabby.
Allo stesso modo cambierò faccia a tanti altri oggetti vecchi e malandati.
 
Il legno e il lino sono i due materiali che regnano indiscussi nella casa shabby chic: i mobili dovranno quindi essere in legno, meglio se tinti di bianco slavato. E anche qui, ci siamo: la nostra vecchissima camera da letto, che era della nonna, potrebbe rinfrescarsi e ringiovanire, perché l'alternativa sarebbe stata di buttarla ed acquistare mobili nuovi, visto che sono mobili di nessun valore.
La vernice dei mobili non dovrà essere perfetta, ma dare appunto l’impressione che siano dei mobili recuperati dalla soffitta della nonna.
 
 
Infine gli elementi d’arredo che arricchiscono la casa shabby chic sono moltissimi: immancabili i cuscini le cui tinte e fantasie devono sempre avere un tocco country e naturale.
 
 
In cucina le mensole si possono impreziosire con servizi di porcellana vecchi, piatti spaiati dal sapore vintage e magari adornati con dei fiori.
 
 
Pizzi e merletti sono naturalmente i benvenuti!
 
Tra gli elementi d’arredo perfetti per evocare uno stile shabby chic ci sono anche gli utensili di latta che si trovano facilmente nei mercatini dell’usato o nelle nostre soffitte e cantine.
Non possono poi mancare fiori dai toni delicati, come ortensie, rose, camelie e mazzi di lavanda.
 
 
Gli oggetti fai-da-te sono i tocchi che renderanno unica la casa: basta poco e un po' di fantasia per dare un tocco naturale e raffinato all'ambiente.
Infine le candele: non possono mancare in una casa shabby chic!
Si possono utilizzare per decorare il camino, un tavolino, le mensole...oppure usarle in un tradizionale candelabro, oppure inserite - ancora meglio - in semplici barattoli di vetro.
 
 
 
Il lavoro questa estate non mi mancherà, che ne dite? E voi cosa pensate di questo stile?
 

(ho realizzato il post traendo notizie da http://www.leitv.it/)


 

mercoledì 6 maggio 2015

Andava fatto!

Qualche giorno in montagna, nella nostra casa…il vuoto della sua mancanza, le sue cose, la sua camera, i luoghi, le strade percorse insieme…momenti di grande tristezza. Ma andava fatto!
 
Ora posso dire:
 
 
Mi sei mancata, sorellina! Ti ho cercata…e forse mi hai risposto.

*****
 
 

venerdì 24 aprile 2015

Rassegnazione

 
Curioso come a questo mondo vi sia poca gente che si rassegni a perdite piccole; sono le grandi che inducono immediatamente alla grande rassegnazione.
 
Italo Svevo, La coscienza di Zeno, 1923
 
 
 
Mi trovo  a concordare su questo pensiero di Svevo: ci arrabattiamo spesso per raggiungere ed ottenere cose futili e spesso non ci rassegniamo alla loro mancata conquista; ci rodiamo, ci pensiamo e cerchiamo qualcuno o qualcosa su cui riversare le nostre frustrazioni.
 
Ma quando ci troviamo ad affrontare una grande perdita, un grande dolore, allora non ci resta che rassegnarci ed accettare le prove che la vita ci riserva; forse perché ci rendiamo conto che la disperazione è vana.
 
E' quello che mi sta succedendo e devo dire che è una fortuna questa capacità umana: un grande dolore sarebbe spesso devastante se non ci fosse la rassegnazione che pian piano viene a consolare l'anima!
 

lunedì 20 aprile 2015

Vorrei tornarci

Dove?

Vorrei ritornare alla Baia delle Zagare, quella profonda insenatura che si insinua nella costa rocciosa del Gargano, una costiera emersa dal mare e modellata per millenni in forme inimitabili dal vento e dall'acqua.
 
 
 
Sopra ci sono ciclopiche pareti a strapiombo macchiate di cespugli e di pini in bilico nel vuoto; sotto cale e calette, faraglioni, archetti, scogliere e un mare verde smeraldo che fa pensare alla Sardegna.
 
 
 
Al Gargano è nato l'amore tra me e mio marito, in una lontana estate di più di quarant'anni fa. Che giornate spensierate con gli amici in campeggio: le nuotate, il sole, le risate, le gite su e giù per la costa...ce n'erano per tutti i gusti!
Ricordo soprattutto il susseguirsi delle caverne e delle grotte naturali scavate dal moto incessante delle onde, piene di ombre, riflessi e colori. Le raggiungevamo col materassino, pagaiando con le braccia.
Ma anche le lingue di sabbia dove si poteva approdare senza trovarci anima viva, o i due misteriosi faraglioni che, emergendo dall'acqua, dividono due lunghe spiagge dalla sabbia finissima e dorata.
 
 
 
Ecco, vorrei tornare a sdraiarmi su una di queste spiaggette, al riparo di un'alta parete di roccia bianca, magari ad aspettare il tramonto al canto delle cicale e al profumo dei pini odorosi osservando il mare increspato, leggero e luminoso...
 

mercoledì 15 aprile 2015

Il vino è salute!

Il vino mi piace, non sono astemia, anche se non lo bevo quasi mai, ad eccezione delle occasioni in cui si esce al ristorante o si pranza o cena con gli amici.
 
Faccio male perché moltissimi studi dimostrano ormai che il vino fa bene alla salute, a patto che il consumo sia costante ma moderato. Le dosi consigliate sono di 2-3 bicchieri al giorno per gli uomini e di 1-2 per le donne che lo metabolizzano con maggior fatica.
 
 
Naturalmente nel consumo non va calcolato l'eventuale vino utilizzato per cucinare perché con il calore molti antiossidanti vengono distrutti.
 
E' comunque un alleato prezioso in cucina: serve a marinare la carne per renderla più tenera e saporita;
(foto saveur.com)
 
serve a cuocere la carne, come nel brasato, per darle sapore e ridurre i grassi;
 
 
serve a sfumare il risotto per dargli un aroma particolare;
 
serve a profumare la frutta cotta per esaltarne i profumi e attenuarne la dolcezza.
 
 
 
I benefici del vino per il cuore sono ormai noti da tempo: un bicchiere al giorno diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari del 32%. Infatti riduce la formazione delle placche nelle arterie, abbassa il colesterolo, rende il sangue più fluido, accresce il livello degli omega-3.
Tutto ciò grazie ai polifenoli come il resveratrolo, antiossidante venti volte più potente della vitamina E.
 
 
Il resveratrolo si trova nella buccia dell'uva, soprattutto di quella nera e quindi nel vino rosso. Anche il vino bianco però ha proprietà salva-cuore grazie alla presenza di monofenoli; inoltre protegge da fenomeni infiammatori responsabili di varie malattie.
 
 
Meno conosciuti sono i benefici del vino su altre patologie, per esempio neurologiche: riduce il rischio di ictus, morbo di Alzheimer e demenza senile. Il vino è anche amico delle donne in menopausa perché protegge dall'osteoporosi e ha gli stessi effetti dei fitoestrogeni sulle vampate.
 
Che dire a questo punto? Che oggi stapperò una bottiglia!
 
 
Cin cin, amici!...e buona giornata!
 
 

martedì 14 aprile 2015

Primavera intorno

"Il passero solitario"
 

D'in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finché non more il giorno;
Ed erra l'armonia per questa valle.
Primavera dintorno
Brilla nell'aria, e per li campi esulta,
Sì ch'a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore:
Tu pensoso in disparte il tutto miri;
Non compagni, non voli,
Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi;
Canti, e così trapassi
Dell'anno e di tua vita il più bel fiore.
 
*****************
 
La prima strofa, quella che mi piace di più, l'unica che sia riuscita a tenere a memoria!
 

 

giovedì 9 aprile 2015

"Moon River"

Il mese scorso ho letto "Colazione da Tiffany" di Truman Capote: un breve romanzo piacevole, dalla prosa sobria, che mi è piaciuto molto.

Non ho mai visto però il film con Audrey Hepburn e George Peppard, ma leggendo il libro non potevo non immaginarmi di sentirne la colonna sonora, soprattutto quella magnifica canzone malinconica che è "Moon River".
 
 

 
 E' una delle più belle composizioni di Henry Mancini, una delle canzoni da film più celebri di sempre, che faceva parte, appunto, della colonna sonora del film in questa versione orchestrale:

 
Nel film era cantata dalla stessa Audrey Hepburn, per la quale venne scritta appositamente perché si adattasse alla sua estensione vocale.

 
Alla cerimonia degli Oscar fu cantata, nel tripudio generale, da Andy Williams, cantante tradizionalissimo americano,


ma a portarla al successo fu Jerry Butler, un cantante soul.


Non saprei dire quale delle quattro versioni mi piaccia di più, ma è certo che la canzone mi commuove sempre ogni volta che l'ascolto!



(post realizzato traendo notizie dalla pubblicazione "1000 canzoni che ci hanno cambiato la vita" di Ezio Guaitamacchi)

martedì 7 aprile 2015

Logica felina

(Alexander Gunin - Cat in the Window)

Non ricordo dove avessi trovato queste simpatiche "regole" di vita felina che trascrissi su una vecchia agenda nell'aprile del 2008...sicuramente in internet: non sono riuscita a rintracciare il sito da cui le presi.
Mi divertirono perché, avendo allora un gatto, le riconobbi come vere.
 

"Non permettere che in casa ci siano porte chiuse. Per fartele aprire, mettiti dietro ad una gamba dell'umano e martellala con testatine. Una volta che la porta è aperta, non è necessario che entri. Puoi anche cambiare idea.
 
Quando hai ordinato l'apertura di una porta che dà all'esterno, stai per metà dentro e per metà fuori, con aria molto pensierosa. Questo è particolarmente utile quando fa freddo o durante la stagione delle zanzare."
 
Mio mao!



sabato 4 aprile 2015

Buona Pasqua!


A tutti voi, cari amici, l'augurio più vero di un giorno radioso e felice.
 
 
 
Buona Pasqua!
 
 

giovedì 2 aprile 2015

Peder Mørk Mønsted


Uno dei generi pittorici che preferisco è il paesaggistico, insieme con le nature morte.
Per questo mi incantano i quadri di Peder Mørk Mønsted, il pittore della natura; un artista danese vissuto a cavallo dei secoli XIX-XX, uno dei più famosi in quel periodo, ma forse sconosciuto ai più al giorno d'oggi.
 
Per presentarvelo vi mostro subito questo solare paesaggio montano dove c'è tutto l'incanto della primavera: luce, dolcezza, colore. Stupendo! A me ricorda tanto le rive del lago di Como...
 
 
Di questo artista mi affascinano soprattutto le vedute dei fiumi, dove l'acqua e il fogliame sono rappresentati  con grande maestria.
 
 
(entrambe le immagini da http://www.museumsyndicate.com/)
 

Peder Mork Monsted era un pittore realista: i suoi dipinti sono fotografici (e qui qualcuno storcerà il naso), ma la sua tecnica è impeccabile ed emozionante!
 
I paesaggi che vide nell'infanzia rimasero sempre nei suoi quadri: le foreste innevate, i paesaggi desolati dei boschi in inverno, la natura in primavera in riva ad un fiume, la campagna che rinasce nell’estate del Nord.
 

 
La rappresentazione della neve soprattutto  e delle luci che la caratterizzano dimostrano un grande studio del paesaggio e un'approfondita sperimentazione dei colori da parte di questo artista.
 
 
(entrambe le immagini da http://www.comgun.ru/)
 
Le sue opere appartengono soprattutto ai collezionisti, quindi difficilmente è possibile osservarle nei musei, purtroppo. Io qui ve ne ho mostrata qualcuna: spero d'aver contribuito alla conoscenza di un pittore poco noto, ma molto bravo.
 
(visualelsewhere.files.wordpress.com )
 
 
(post realizzato traendo notizie da http://freemaninrealworld.altervista.org/)
 
 


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