lunedì 22 dicembre 2014

Finalmente è Natale!

 
I campanelli tintinnano, le musichette natalizie si diffondono ovunque, le vetrine risplendono di luci, gli alberi addobbati mandano a intermittenza messaggi di allegria dalle finestre delle case, le strade piene di luminarie invitano ad entrare nei negozi.
E, come sempre, a Natale la gente si scambia abbracci ed auguri. Come sempre.
Anche quest'anno, che siamo un po' più tristi e preoccupati per la crisi che abbiamo in casa. Ma verranno tempi migliori...sì che verranno, basta solo aspettare.
E intanto godiamoci il Natale e non pensiamoci. 
Godiamoci il suo senso di pace, la sua struggente tenerezza, i suoi dolci canti e tutti i nostri bei ricordi di Natali lontani.
 
Che questo Natale sia il più bello, il più ricco d'amore, il più fantastico per tutti noi! 
 
 

sabato 20 dicembre 2014

Panettone e pandoro

Farciti, rivestiti, decorati: da leccarsi i baffi!
I dolci tipici del Natale esistono in commercio in molte versioni.
Io, per esempio, un paio di giorni fa durante un "raid" in un'azienda dolciaria locale, ho acquistato un pandoro con pezzi di cioccolato e due panettoni: uno con scorze di arancia e cedro e l'altro con le amarene.


 
 
Il panettone si trova senza canditi, solo con l'uvetta, oppure mandorlato, al cioccolato, farcito con diversi tipi di creme, ricoperto, glassato. Io, da milanese, preferisco sempre quello classico.
Anche il pandoro è disponibile in numerose varianti fantasia.
 
 
Lo stesso impasto viene pure impiegato per produrre dolci in formati diversi: a stella, a Babbo Natale, a forma di torta. Per i bambini o per chi ama gli snack, ci sono i panettoni e i pandoro mignon...che io acquisto sempre a Natale per le merende del mio "bambino" trentatreenne!!
 
 
Sono ottimi anche i prodotti di pasticceria, preparati artigianalmente, ma si sa: costano un sacco!
 

Il panettone e il pandoro hanno proprietà nutritive molto simili. Sono entrambi abbastanza calorici, ma molto meno di altri dolci. Contengono una notevole percentuale di carboidrati, ma non eccedono in zuccheri semplici. La percentuale di grassi non è molto elevata. Attenzione però a quelli farciti o ricoperti: creme e glasse innalzano notevolmente il dosaggio calorico.
 
Con gli avanzi del panettone e del pandoro si possono preparare vere squisitezze: tostare le fette, aggiungerli ai soufflé, usarli a cubetti sul gelato o su altri dolci al cucchiaio o nelle mele al forno; soprattutto il pandoro può sostituire il pan di Spagna o diventare un insolito sandwich dolce con la nutella o la marmellata.
 
 
 
Insomma, mille idee appetitose!
 

venerdì 19 dicembre 2014

Nient'altro

Nient'altro che...
 
Natale sta arrivando.

Christmas punch

 
Girovagando per i mercatini di Natale non si può non essere piacevolmente inebriati dal profumo del vin brulé o gluhwine, come viene definito nei paesi di lingua tedesca e in Alsazia.
E' per antonomasia "la bevanda del Natale": calda e corroborante se sei al freddo, rilassante se la sorbisci al calduccio di casa, magari con la compagnia delle persone care.
 
La base è costituita sempre da vino rosso, acqua e a volte anche rum e cognac a cui si aggiungono succo d'arancia, zucchero e spezie.
 
 
In una mia vecchia agenda cartacea ho trovato appuntati gli ingredienti (devo dire in modo molto approssimativo, tanto che non riesco più a ricordare le dosi!): da essi è abbastanza facile crearsi, secondo i gusti, il proprio "gluhwine", che io amo definire "Christmas punch", punch di Natale.
Io e mia cognata lo prepariamo ogni Natale, come bevanda calda e digestiva da gustarsi il pomeriggio della festa, dopo aver scartato i regali e mangiucchiato cioccolatini e torrone!
 
Usiamo:
rum
cognac
4 arance e il loro succo
zucchero abbondante
4 chiodi di garofano
una spolverata di noce moscata
 
 
 
Non mettiamo vino perché lo prepariamo come digestivo.
Agli ingredienti aggiungiamo acqua e scaldiamo fino a bollore; delle arance usiamo anche qualche fetta con la buccia, oppure dei pezzi di limone. Per le quantità andiamo sempre a occhio, a seconda del grado alcolico che vogliamo dare al punch.
 

domenica 14 dicembre 2014

Mercatini in Alsazia (2)


Per concludere questo mio resoconto sui mercatini di Natale in Alsazia, mi soffermo brevemente sulla visita ad un castello che abbiamo fatto in una fredda, nebbiosa e quasi nevosa giornata.
 
 
Il castello in questione, il castello di Haut-Kœnigsbourg, si trova presso la cittadina di Selestat, sempre in Alsazia; è un antico maniero, risalente al XII secolo, fatto costruire da Federico II di Svevia (non dimentichiamo che l'Alsazia apparteneva alla Germania!).
La sua mole è imponente e si eleva a circa 800 m. in una posizione strategica. Serviva a sorvegliare le vie del vino e del grano, ma anche quella dell'argento e del sale. Fu ridotto in macerie dagli svedesi all'epoca della guerra dei Trent'anni e poi fu lasciato a sé stesso.
Nel 1899, l'Imperatore Guglielmo II fece restaurare completamente il castello e, nonostante la sua costruzione risalga a tempi recenti, oggi il castello rispetta fedelmente l'architettura tipica medievale.
 
 
All'interno, le stanze sono finemente decorate con pitture murali, mobili rinascimentali ed enormi stufe di ghisa.

 
Ora concludo veramente con la città di Strasburgo, ultima tappa del nostro viaggio.
Strasburgo vanta un mercatino di Natale fra i più antichi d'Europa, risalente addirittura al XVI secolo! Si trova intorno alla sua cattedrale
 

 
ed è uno dei più suggestivi tra quelli che abbiamo visitato, anche se il più caotico (ma consideriamo che è in una grande città e che ci siamo capitati proprio di domenica).


Anche le vie e le strade di Strasburgo sono invase da colori e profumi, decorazioni e spezie, dolci e addobbi.


 
 
 
 
Ma su tutto campeggia l'enorme albero di Natale (il più grande d'Europa) di piazza Kleber, con le sue luci e i suoi decori...ed è con esso che chiudo questo mio post "natalizio"....e vi assicuro che certe immagini rimarranno nella mia mente come un bel sogno!
 

venerdì 12 dicembre 2014

Mercatini in Alsazia (1)


Sono partita con una certa aspettativa per la meta scelta da mio marito per visitare i mercatini di Natale: l'Alsazia, e l'aspettativa non è andata delusa, anzi, è stata ampiamente superata dalla realtà!
Le mete erano Colmar e Strasburgo, il cui mercatino natalizio è considerato storicamente il più antico.
 
Dopo il viaggio per raggiungere il nord Italia, facciamo un giorno di pausa in montagna da noi e poi via, attraverso la Svizzera, fino a raggiungere Friburgo, la città tedesca della Brisgovia che si trova a circa 15 km. dal confine francese.
Friburgo è una delle mete turistiche più visitate e la città più calda e soleggiata della Germania...anche se non m'è sembrato!
Il centro storico, pavimentato con ciottoli provenienti dal Reno, è assolutamente da gustarsi a piedi. C'è un coloratissimo mercato, che vendeva bellissime ghirlande di rami di pino freschi, 
 
 
molti edifici del 13°, 14° e 15° secolo, come la Historisches Kaufhaus, che un tempo era l'edificio della dogana e del commercio,



e una fitta rete di piccoli canali, che una volta servivano come riserva d'acqua per gli incendi.

 
Il mercatino natalizio è allestito in pieno centro storico; nelle casette di legno si espongono articoli d’artigianato, bijoux in argento o smaltati, addobbi natalizi, giocattoli in legno e marionette, candele in cera d’api, vetri soffiati, scarpe di paglia della vicina Foresta Nera e articoli d’antiquariato.
Molte le specialità gastronomiche: pannocchie grigliate, salsicce arrostite, polpette, frittelle di patate, panpepato al miele, wafer, caramelle, cioccolata, dolci natalizi, pani alla frutta, caldarroste e vin brulé (glühwein, in tedesco) a profusione!



Dopo Friburgo, eccoci a Colmar, la città dell'Alsazia immersa in un'atmosfera fiabesca dalla fine di novembre fino all'Epifania!
Colmar è affascinante a prescindere dal Natale, con le sue case a graticcio


 
i canali che ne fanno una "piccola Venezia"


e l'atmosfera che vi si respira in questo periodo è unica perché la città è decorata proprio come in una fiaba: ogni finestra è un mondo da scoprire!
 


Le decorazioni lasciano senza fiato perché la città ne è stracolma, ad ogni angolo, aiuola, rotatoria, palazzo...


Altrettanto straordinario è il piccolo borgo di Riquewhir, la quintessenza del Natale. Definito "il più bel villaggio di Francia", si trasforma durante l’Avvento in un vero e proprio luogo incantato: le sue case a graticcio splendidamente decorate, le pittoresche bancarelle, i profumatissimi dolci e gli eleganti addobbi conducono in un mondo magico.


Da visitare assolutamente il negozio di Käthe Wohlfahrt, un vero villaggio natalizio allestito all’interno di una casa a graticcio: se ne esce frastornati!



E poi bisogna assolutamente assaggiare i dolci! Il pain d'épices;  i classici biscotti dalle diverse forme a cuore, a fiore, a stella...fatti con la cannella, la vaniglia, l'anice, la farina di mandorle, di cocco oppure semplicemente di cacao; il Cristollen, una brioche glassata, alla cannella e frutta, ripiena di crema di mandorle, e il Kougelhopf, un altro dolce di grande tradizione regionale, la cui parola rimanda al passato tedesco della regione. La forma di questo dolce alle mandorle e alla frutta secca, ricorda quella tipica di un budino. La tradizione lo vuole legato ad una leggenda: lo stampo usato per dargli la forma pare sia stato donato da uno dei re Magi ad un vasaio di Ribeauvillé, un piccolo paesino a pochi chilometri da Colmar.
 
 
Ma per questa volta basta, sto diventando prolissa!
 

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