lunedì 29 settembre 2014

Delizie a Caprarola

Una delle prime mete che scegliemmo per i nostri week-end quando mio marito andò in pensione fu Caprarola, famosa per il Palazzo Farnese, uno dei più bei monumenti italiani.
 
 
 
Caprarola si trova nella provincia di Viterbo. La zona, ricca anche di boschi e foreste, è costellata di centri grandi e piccoli che offrono numerose ed eccezionali testimonianze del passato.
 
Appena arrivati a Caprarola, nel parco della villa, ci trovammo circondati da cariatidi, fauni, ninfe, satiri, delfini e unicorni che sembravano sfidare impavidi il tempo, erosi dalla pioggia, verdi di muschi e licheni, scrostati e sbrecciati qual e là...
 
(foto dal web)
 
Qui la fantasia si è profusa al massimo nel gioco delle scalinate, degli archi, delle statue, delle colonne e delle fontane, come quella del Giglio, da cui usciva con impeto uno zampillo altissimo che rifletteva i colori dell'arcobaleno.
 

 
Essendo tutte le altre fontane asciutte, si udiva solo lo stormire delle fronde degli alberi nel silenzio maestoso di questo straordinario giardino che si sviluppa su quattro terrazze diverse che ci offrirono mille sorprese: le Cariatidi che reggevano sulla testa un vaso o un cesto;
 
 
sedili e parapetti di pietra da cui potemmo ammirare uno splendido panorama; la famosa catena dei Delfini affiancata da scalinate ricoperte d'erba;
 
 
i pavimenti di ciottoli bianchi e neri su cui poggiavano sedili e statue di ninfe, tritoni e ippocampi.
 
Fu insomma una visita carica di forte suggestione.
 
(Tutte le foto le ho tratte dal web; allora non avevamo ancora la macchina digitale! Come sempre le foto sono linkate per il rimando al sito da cui sono tratte, salvo l'impossibilità di reperirlo)
 


sabato 27 settembre 2014

Il castagnaccio

 
Il castagnaccio è un dolce ideale per l'autunno.
 
Io lo preparo così:
  • 250 g. di farina di castagne
  • 1/2 l. circa di acqua tiepida
  • 40 g. di pinoli
  • 80 g. di uvetta
  • rosmarino fresco
  • sale e olio
Verso la farina in una ciotola e unisco un pizzico di sale e l'acqua poco alla volta.
Aggiungo 4 cucchiai d'olio, i pinoli e l'uvetta ammorbidita.
Mescolo bene.

Fodero una teglia con carta-forno bagnata e strizzata e vi verso il composto, spolverizzandolo con gli aghi di rosmarino.

Cuocio a 180° per 40' circa.

E voi come lo fate?

giovedì 25 settembre 2014

Colori d'autunno

A proposito d'autunno, quante belle decorazioni si possono fare con i tesori che ci offre la natura in questa stagione!
Con poca spesa o addirittura a costo zero (basta avere la pazienza di guardarsi intorno e la fortuna di abitare in campagna, ma anche in città nei parchi) è possibile rallegrare la casa e vestirla con i colori e i motivi autunnali.
 
Le zucchette decorative si trovano anche al super e con qualche rametto pieno di bacche ecco un rustico centrotavola, da posare anche su un mobile.
 
Dei semplici rami con le foglie non possono fare le veci di un mazzo di fiori? I colori che assumono le foglie in autunno sono straordinari! Che simpatica idea per la cucina sistemarli nei barattoli!
 
 
Qualche corto rametto con le vivide bacche del cotoneaster, sistemato in un bel contenitore di peltro o d'argento, illuminerà un angolino di casa magari un po' anonimo.
 
 
E le mele? Chi non ha in casa le mele di questa stagione? Mele e bacche sono facili da trovare in autunno! Sistemate in una ciotola o in una alzatina, con qualche rametto secco, saranno un ideale centrotavola di stagione.
 
 
Non sono tutte soluzioni allegre?
Allora accogliamo l'autunno con gioia e voglia di rinnovare un po' la casa senza spese e fatica eccessive.
 
Ciao a tutti...vado a preparare il mio centrotavola d'autunno!

martedì 23 settembre 2014

Buon autunno!

Settembre
 
Cade una foglia
che pare tinta di sole,
che nel cadere
ha l'iridescenza di una farfalla
ma,
appena giunta a terra,
si confonde con l'ombra,
già morta.
 
 
(Grazia Deledda - Il segreto dell'uomo solitario)
 
 
Buon Autunno!

domenica 21 settembre 2014

Tempo di vendemmia

Corrado Alvaro, da Gente in Aspromonte:
 
"L'aria era ancora pesante, il cielo velato di vapori, le cicale arrabbiate; dove il cielo era più sgombro, qualche fiocco di nuvole era spiaccicato come una pennellata. La pioggia doveva essere assai lontana, e si cominciò la vendemmia.
Nelle vigne popolate di vespe e di calabroni i grappoli appena punti si disfacevano. Un odore denso era dappertutto.
 
 
Le donne si sparsero pel campo con le loro ceste sul capo, e si adagiavano sotto le viti. Le dita si appiccicavano legate dai succhi e dalle ragnatele.
 
Joaquín Sorolla - "Grape harvest" (1896) - foto wikiart
 
Nell'aria ancora squillante per il fresco notturno s'intonavano canzoni cui si rispondeva da vite a vite, e i peri e i peschi buttavano giù con un tonfo qualche frutto troppo maturo.
Le vespe e le farfalle messe in sospetto volavano più alte, e qualche canto era interrotto da un grido pungente.
Verso mezzogiorno il carro si empì d'uva e fu il primo convegno delle vespe che salivano stordite alla superficie dei grappoli.
 
(da una foto di http://www.sonomanews.com/)
 
L'aria era divenuta di miele, e l'aroma delle piante bruciate dal sole si mescolava a quello dolce e inebriante delle uve che non riuscivano più a contenere i succhi e che si disfacevano un grappolo sull'altro, nel reciproco peso."
 
 
 
Gente in Aspromonte, unanimemente riconosciuto come il capolavoro di Corrado Alvaro, è un romanzo breve che narra la storia, ambientata nei primi anni del Novecento, della dura vita dei pastori d’Aspromonte, subito descritta, fin dall’incipit del romanzo, con una cadenza profonda, sentita e, nel contempo, distaccata perché si tratta di una verità ineluttabile: «Non è bella la vita dei pastori in Aspromonte, d’inverno, quando i torbidi torrenti corrono al mare, e la terra sembra navigare sulle acque…».

venerdì 19 settembre 2014

Sapori di Valtellina

Sono appena tornata dalla Valtellina, una valle lombarda che è uno scrigno di prati, vigneti, frutteti, boschi...ma anche di cultura e di una enogastronomia caratteristica, unica e inconfondibile dovuta al suo storico isolamento.
 
Dal Medioevo all' '800 è stata però un tratto importante di una delle strade che univano l'Italia alla Germania; per questo è sempre stata una terra prospera che ha sviluppato un'eccellente agricoltura con prodotti squisiti.
 
 
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Il capolavoro gastronomico della Valtellina sono i pizzoccheri, tagliatelle di grano saraceno, tirate a sfoglia non troppo sottile, sapientemente condite con formaggio Casera o Bitto e burro d'alpeggio, con l'aggiunta delle poche verdure che un tempo i contadini avevano a disposizione in queste vallate, cioè patate e verze.
 
 
Il Bitto è il re dei formaggi valtellinesi, il più famoso e prelibato.
Nasce d'estate, dal latte profumato di fiori ed erbe degli alpeggi posti a 2000 metri e più. Si produce nella zona di Morbegno, nella valle di Albaredo e in Valgerola ed è protetto dal marchio Dop.
Ha un sapore dolce e delicato che si fa più intenso con la stagionatura.
E' ottimo col pane di segale e la frutta secca e un buon bicchiere di rosso Docg.
 
(foto italymagazine.com)
 
Il pane di segale valtellinese si presenta a forma di ciambella del diametro di una ventina di centimetri, croccante e di lunga durata.
Quando sono in zona lo acquisto sempre perché è fatto ancora senza conservanti, solo con ingredienti naturali.
 
 
Accompagna degnamente anche un altro dei prodotti-eccellenza della Valtellina e cioè la bresaola (o "brisaola", come dicono là), il salume prodotto con alcune parti della coscia del manzo, salate ed essiccate.
Aromi naturali, temperatura e umidità sono i segreti di questa antica preparazione, nutriente e povera di grassi.
Tutti conoscono l'abbinamento con parmigiano e rucola, ma è da provare anche con l'ananas e l'aceto balsamico o con il gorgonzola e noci.
 
E che dire della polenta taragna che è preparata con l'aggiunta di burro e formaggio? O degli "sciatt" (letteralmente "rospi") che sono brutte, ma buonissime frittelle ripiene di formaggio? E del "taroz", uno squisito puré di patate, fagiolini e formaggio Casera?
 
(taragna - foto donnamoderna.com)


(taroz - foto www.gourmetdaniela.com)

 
E per digerire tutto, un sorso di Bràulio, l'amaro creato nel 1875 da un farmacista di Bormio!
A proposito: da assaggiare as-so-lu-ta-men-te il sorbetto al Bràulio, una leccornia golosa e rinfrescante.
 
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Per questo post, un valido aiuto dalla rivistina che mi regala il supermercato Sì






mercoledì 17 settembre 2014

Icona


L'ho acquistata vent'anni fa per la camera di mio figlio, senza sapere che era (o sarebbe diventata) un'icona del design italiano.
Si chiama "Titania" la lampada di Luceplan che pende dal soffitto di quella che era la cameretta di un ragazzino e che ora è la camera di un uomo.
È sempre attuale, anzi, modernissima!
È costituita da un corpo leggerissimo di centine in alluminio che svolgono le funzioni di schermo anabbagliante, di riflettori della fonte luminosa centrale e di dissipatori del calore.
Un set di filtri colorati intercambiabili determina le differenti gradazioni cromatiche della lampada senza interferire con l’emissione di luce bianca (noi abbiamo usato il filtro blu con quello verde perché i mobili sono bianchi, bluette e verdi).
Il contrappeso sferico, che permette la regolazione a saliscendi, può essere inserito o rimosso.
È stata disegnata nel 1989 da Alberto Meda e Paolo Rizzatto.
Un acquisto che non m'ha deluso.
 
"Com'è grande il mondo alla luce delle lampade, e come è piccolo agli occhi del ricordo."
(Charles Baudelaire)

mercoledì 10 settembre 2014

"Alexandros. La trilogia"

 
 
Mi capita spesso di acquistare dei libri e di lasciarli per anni nella libreria perché, presa da altre letture, rimando il momento di aprirli e poi me li dimentico dietro ad altri volumi.
È stato il caso della trilogia su Alessandro Magno scritta da Valerio Massimo Manfredi.
 
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Manfredi è uno scrittore conosciuto anche al pubblico televisivo perché, in quanto archeologo, ha condotto diversi programmi di approfondimento storico; è insomma un volto noto. Gode di grande fama anche all'estero: ha insegnato in prestigiose università,
ha pubblicato numerosi articoli e saggi in sede accademica e ha scritto romanzi di grande successo;   è autore anche di soggetti e sceneggiature per il cinema e la televisione e collabora come giornalista scientifico a varie testate in Italia e all'estero.
 
 
I suoi libri penso di averli letti quasi tutti e tutti mi sono piaciuti; sono letture rilassanti, che scorrono velocemente nella parte narrativa, ma che risultano sempre frutto del mestiere dell’autore.
 
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La storia di Alessandro Magno si dipana in tre volumi. Li avevo in casa da anni: le pagine erano ormai un po' ingiallite, il primo volume risale infatti al 1998!
Finalmente a giugno mi sono decisa a leggerli e devo dire che ancora una volta Manfredi non m'ha deluso: sa come catturare il lettore! 
"Alexandros" è un bellissimo romanzo storico, un'avventura di conquiste straordinarie, un racconto corale, e quello di Alessandro è un personaggio affascinante che mi ha conquistata.
 
 
È una figura storica controversa: qualcuno lo accusa di essere un sanguinario conquistatore, ma occorre considerare i tempi in cui è vissuto, quando le guerre e le conquiste erano l'occupazione principale dei potenti.
 
La vita di Alessandro è un'epopea straordinaria e dalla narrazione di Manfredi si resta coinvolti e ci si emoziona; è un libro che merita di essere letto, anche perché spinge a voler conoscere meglio la figura del più grande condottiero di tutti i tempi. 
 
 
"Io sono Alessandro, e come il cielo non contiene due soli l'Asia non conterrà due re."
 
(la risposta di Alessandro al generale Parmenione che gli chiedeva di accettare l'offerta di pace di Dario III)

martedì 9 settembre 2014

Accessori e colori

Pantone ha decretato quali saranno i colori di punta per la prossima stagione autunno/inverno.
 
Anzitutto il Radiant Orchid, che è stato il colore dell'anno 2014, un colore che si abbina molto facilmente anche al jeans.
 
 
Poi il Royal Blue, adattissimo per jeans e cappotti...a proposito, guardate che bello il cappottone della foto sotto!
 

 

 
A seguire, l'Aluminium, addirittura anche in versione metallizzata, ma è comunque un bel grigio tranquillo.
 

 
Si abbinerà perfettamente con il Sangria, un rosso esotico tra il bordeaux e il prugna.



 
 
Ancora più sofisticato sarà l'Aurora Red, bello bello, proprio autunnale: adoro il rosso!
 
 
Ma la vera tinta di tendenza dell’autunno inverno 2014-2015 sarà il Misted Yellow, una tinta brillante e originalissima da abbinare possibilmente al Cognac (ma io dico anche perfetta col Cypress).
 
 
Un'altra sfumatura calda tipica dell’autunno, che ricorda il legno e il colore delle foglie che cadono, è appunto il Cognac. Scarpe, berretti, sciarpe e maglioni di questo colore sono sempre di moda.
 
 
Il Cypress è un verde molto profondo e intenso, che si ispira alle chiome dei sempreverdi e che è molto facile da indossare. Meraviglioso per le gonne o i pantaloni, è perfetto anche per i maglioni autunnali e invernali.
 
 
Mancano solo il Bright Cobalt, un colore che darà luce alle grigie giornate invernali, magari solo negli accessori...
 
...e infine il Mauve Mist, per le romantiche a cui ricorderà il cielo delle mattine invernali.
 
Mi pare che abbiamo di che sbizzarrirci, no?!




lunedì 8 settembre 2014

Settembre

Ci sta bene riprendere con una bella poesia su settembre, in attesa che l'estate trapassi nell'autunno...
 
Chiaro cielo di settembre
illuminato e paziente
sugli alberi frondosi
sulle tegole rosse
fresca erba
su cui volano farfalle
come i pensieri d'amore
nei tuoi occhi
giorno che scorri
senza nostalgie
canoro giorno di settembre
che ti specchi nel mio calmo cuore.
 
(Attilio Bertolucci - "Settembre" - Sirio 1929)

°°°°
 

 Attilio Bertolucci è uno dei miei poeti preferiti. Mi piace perché la sua poesia è semplice e descrittiva. Ricomincio così, in modo semplice. Buona settimana a chi passerà di qui.

 
 
Il cielo stamattina...

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