mercoledì 29 gennaio 2014

Mr. Tambourine Man

Il primo disco che ho acquistato da ragazzina era "Mr. Tambourine Man" dei Byrds.
Frequentavo le medie quando lo zio mi regalò il giradischi e questa canzone di Bob Dylan fu proprio una delle prime che acquistai insieme, forse, con "Help" dei Beatles.
 
I Byrds erano un gruppo americano di Los Angeles; piacevano molto a noi ragazzine perché erano "capelloni" (come si diceva allora dei ragazzi che portavano i capelli più lunghi del consentito).
Avevano firmato un contratto per realizzare un 45 giri dal cui successo sarebbe dipeso il loro futuro.
Venne loro proposto questo pezzo di Bob Dylan, ma lo ritennero troppo lungo; così lo ridussero e ne cambiarono tempo ed atmosfera.
Crearono "un'affascinante introduzione con il suono tintinnante della chitarra elettrica". Il disco divenne subito n° 1 in classifica e piacque anche a Dylan e ai Beatles.
Questo brano influenzerà i futuri autori sia del folk-rock sia della musica psichedelica.
 
A me, ascoltandolo ancora, rimane la nostalgia di quegli anni spensierati.
 
(notizie tratte dal bel libro "1000 canzoni che ci hanno cambiato la vita" di Ezio Guaitamacchi - Rizzoli)

domenica 26 gennaio 2014

La crema di nocciole

A Natale mio marito, tra le altre cose, mi ha regalato un barattolo di nutella con l'etichetta personalizzata: GRAZIELLA.
È stato un regalo gradito per la gola, ma non per la pancia e le arterie! Infatti la crema di nocciole è molto calorica (500 cal/100 g. circa) ed è meglio non consumarne più di un paio di cucchiai al giorno (ma no! io ne mangio solo due cucchiaini alla volta!).
 
Non esiste una sola ricetta per le creme, ma è la qualità degli ingredienti a differenziarle; qualcuno una volta mi disse che le migliori sono quelle che al primo posto nella lista degli ingredienti hanno le nocciole e il cacao.
Invece lo zucchero la fa da padrone, seguìto dai grassi vegetali (meglio scegliere i prodotti privi di grassi idrogenati), dalle nocciole (bene quelle creme che ne contengono addirittura il 45%! e magari Piemonte Igp), dal cacao e dal latte.
Ci sono poi gli addensanti per legare i grassi e rendere il cacao e le nocciole spalmabili: il migliore è la lecitina di soia che almeno previene il deposito del colesterolo sulle pareti vascolari.
Non mancano infine gli aromi, come la vaniglia.
 
Oltre alla nutella io ho provato altre marche, come Novi, Lindt, Rigoni...e creme realizzate da piccoli artigiani. Le ho trovare tutte buone (sigh!) anche se si differenziano nel gusto e nella consistenza.
 
Indubbiamente la nutella è uno dei prodotti di maggior successo: è leader del mercato in tutto il mondo. È nata ufficialmente nel 1962, ma già nel '49 veniva prodotta una crema spalmabile su scala industriale; derivava dal "Giandujot", una morbida pasta al cioccolato con nocciole, zucchero, cacao e burro di cocco.
 
Ma ora basta, perché il solo parlarne...

giovedì 23 gennaio 2014

Gennaio romantico

Approfittando dell'assenza di mio marito per riordinare e buttare un po' di roba vecchia (sì, perché lui è uno che non butta niente, nemmeno le cose che sono mie) ho ritrovato il famoso libro "Diario di campagna di una signora inglese del primo Novecento", che mi aveva regalato mia suocera molti anni fa.
 
 

In questo diario sono riportate le piccole scoperte, le sensazioni, le annotazioni, le osservazioni quotidiane che Edith Holden fece nella campagna inglese dove viveva e dove vagabondava alla ricerca di spunti e di materiali per il suo erbario.
Il diario è corredato da deliziosi acquerelli che riproducono scene campestri, piante e animali osservati nelle diverse stagioni.
Non mancano le poesie, i detti popolari e le spiegazioni inerenti la natura.
 

 Ma chi era Edith Holden?
Era una giovane illustratrice e insegnante di arte vissuta nei primi anni del '900, in Inghilterra.
Il suo diario (nel quale, fra l'altro, non parla mai di sé) venne ritrovato in una casa di campagna nel Warwickshire negli anni '70. Pubblicato riproducendo la scrittura e i disegni originali, ed anche l’invecchiamento della carta, divenne presto un successo editoriale.



È un piccolo gioiello, nel quale i mesi trascorrono mostrando la bellezza della Natura e regalando serenità.
Gennaio, per esempio, si apre con un bellissimo acquerello di cianciallegre e con alcuni versi di Byron:
"Sulle rupi sedersi e ai torrenti
E agli abissi pensando, lentamente
In mezzo a selve maestose..." 

 
Naturalmente il libro lo conservo gelosamente ed ora gli ho trovato un'adeguata sistemazione per evitare che finisca ancora in fondo ad un cassetto.
Se vi capita, procuratevelo: è veramente grazioso!

domenica 19 gennaio 2014

Vecchi libri e ricordi

Voglio iniziare l'anno nuovo con un ricordo tenero dell'infanzia: quello dei sillabari su cui noi "vecchietti" abbiamo imparato a leggere negli anni '50. Avevano le pagine leggermente ingiallite, di carta un po' ruvida, simile alla carta riciclata di oggi; erano colorati e illustrati con immagini delicate che facevano sognare noi bambini del dopoguerra: allora non c'erano personaggi dei fumetti e dei cartoni animati (o per lo meno non comparivano nei libri scolastici) e le illustrazioni rappresentavano la natura, la vita di tutti i giorni, gli animali...
 
Ho aperto a caso uno dei miei libri di lettura: è quello della seconda elementare...se ne sta chiuso con gli altri in libreria...è un po' sciupato, logicamente, quante volte l'ho sfogliato! e quanto ci avrà giocato la mia sorellina!
Conserva tutta la sua magia: è allegro e a suo modo già moderno.
 
Mi si è aperto sulla doppia pagina che illustra l'inverno:
 

Mi vedo, bambina, china sul tavolo della sala con il libro davanti; questa illustrazione l'avrò sicuramente ricopiata sul mio piccolo album da disegno (sì, perché allora gli album erano saggiamente più piccoli di quelli di oggi!): la mamma mi gira intorno, il nonno è seduto sulla poltrona, il minestrone sobbolle in cucina e la stufa manda un piacevole tepore...

sabato 11 gennaio 2014

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