lunedì 17 novembre 2014

Il Naviglio in poesia

Trascrivo qui una poesia dedicata ai Navigli, uno degli angoli più suggestivi di Milano, descritti con tenerezza e una punta di malinconia, che potranno apprezzare soprattutto i Milanesi.
 
 
 
Naviglio
 
Dalla finestra in alto sulla ripa
fisso lo sguardo al flusso del naviglio
che trascina scuri grumi di ramaglie,
insetti morti e torvi altri messaggi.
Oleosa, compatta, solidale
è l'acqua nel riflesso dei fanali
che riluce brunita come freccia
conficcata nel fianco di Milano.
Ma dove vai, mia vena, nostro Stige
che ci trasmetti l'eco dei viadotti,
il cigolare di ferrigne chiuse,
aspri sentori di risaie e d'orti?
 
(Meeten Nasr - da Orchestra - poeti all' opera n.2 - LietoColle)
 
 

4 commenti:

  1. Versi che fanno riflettere, Lella.

    Buona settimana.

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  2. Che bella poesia e anche la foto!
    Sono stata ai Navigli, per poco purtroppo, breve tappa della gita di un giorno ma mi sono piaciuti moltissimo!
    Buona giornata e a presto... Dream Teller ^^

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  3. Mi piacciono i nostri navigli, non per nulla avevo fatto un post con relativo slideshow :-)
    Vorrei solo che i miei concittadini rispettassero di più queste vie d'acqua.
    Bella la poesia.
    Buona settimana
    enrico

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  4. ciao Lella,
    non conosco Milano ma certe atmosfere mi parlano...tutti abbiamo il nostro Stige, purtroppo!
    La poesia traduce tutto in emozioni:)
    Fata C

    RispondiElimina

Grazie d'aver commentato! La tua visita m'è sempre gradita. ♥

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