lunedì 13 ottobre 2014

"Nebbia errante"

A mezza costa delle mie montagne
varca di nebbia un solitario velo:
esso ha lasciato il suo materno cielo
pel cheto amore delle mie campagne.
 
Ei varca sulle selve e sui vigneti,
entra nel grembo dei valloni ascoso,
narrando, pellegrin silenzioso,
degli spazi natii cari segreti.
 
Sotto quella fuggente ombra d'oblìo
treman l'erbe morenti alla pendice,
e a lei l'alpestre campanil ridice
il suo lamento, il suo lamento pio.
 
(Giovanni Bertacchi)
 
 
Mi pare di vederlo questo quadretto autunnale "dipinto" da Giovanni Bertacchi, io che conosco bene i luoghi dove nacque e che descrisse nel suo "Canzoniere delle Alpi"!
 
Giovanni Bertacchi è stato un poeta e un critico letterario vissuto a cavallo dei secoli XIX-XX. Nacque a Chiavenna e nelle sue poesie descrisse con nostalgia l'infanzia e i suoi luoghi d'origine, senza tralasciare i temi sociali.
La sua poesia subì fortemente l'influsso di Pascoli per il caratteristico gusto per le descrizioni del paesaggio.
 
È un poeta che mi è molto caro proprio perché nato a Chiavenna e vissuto a Milano, entrambi miei "luoghi del cuore". Tra le sue poesie mi piacciono soprattutto queste che cantano i paesaggi alpini.
Questa in particolare descrive un fenomeno assai comune lassù in Valchiavenna, nelle giornate umide: questi veli di nebbia che stazionano a mezza costa, attorcigliandosi tra gli alberi, i paesetti, le rocce...sono ornamento di un paesaggio incastonato nelle Alpi, aspro e selvaggio, ma aperto e grandioso.


3 commenti:

  1. Io li adoro questi veli di nebbia tipici delle Alpi...bellissimo post.
    Un abbraccio.
    Antonella

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  2. Avrei nostalgia anche io di un luogo così.. * ____* ... Adoro la montagna.. la poesia è molto bella, Buona serata e a presto.. Pollysilvia ^^

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  3. Non lo conoscevo. Bella la poesia.

    Buona giornata!

    RispondiElimina

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