giovedì 2 ottobre 2014

"Moby Dick"

 
 
 
Ho letto "Moby Dick" per la prima volta nello scorso mese di settembre.
Nemmeno da bambina o da ragazzina avevo letto mai una qualche riduzione; avevo solo visto il famoso film di John Huston interpretato da Gregory Peck.
 
 
 
 
Il romanzo da cui fu tratto il film è di Herman Melville, scrittore americano, e fu pubblicato nel 1851.
E' un libro "difficile", pieno di riflessioni scientifiche, religiose, filosofiche e artistiche: un libro che va interpretato.
Giustamente considerato oggi un capolavoro per la sua consistenza titanica, non fu invece apprezzato dai contemporanei.
 
La trama è, al contrario, piuttosto semplice:
 
vi narra in prima persona la sua avventura Ismaele, che si imbarca come marinaio assieme a un ramponiere indiano sulla baleniera Pequod. Il capitano della nave, Achab, un personaggio cupo che incute rispetto e timore nei suoi uomini, ha perso una gamba per colpa della balena bianca Moby Dick e ora vuole vendicarsene, a qualunque costo. Inizia così una lunga caccia. Intanto l'immenso oceano, con i suoi mostri e le sue profondità, si erge in tutta la propria potenza e imperscrutabilità dinanzi all'uomo, che gli può contrapporre solo una fragile esistenza, oscillante tra il bene e il male. Fino a che sopraggiunge la catastrofe finale, fatalmente presentita, quando Moby Dick distruggerà la baleniera e tutto l'equipaggio trascinando con sé Achab e il suo arpione. Solo Ismaele si salverà e potrà così raccontare la loro folle, ambiziosa quanto disperata, impresa.
 
 
 
Ora devo dare il mio giudizio...
forse è sacrilego scriverlo, ma a me non è piaciuto perché non mi ha trasmesso emozioni, se non quello di antipatia verso Achab.
Ho capito che è indiscutibilmente un capolavoro e un caposaldo della letteratura: ho trovato mirabili le descrizioni della vita in mare e la caratterizzazione dei personaggi, ma il romanzo non mi ha coinvolta.
Probabilmente è un romanzo da leggere con la guida di un esperto per capirne a fondo il contenuto metafisico e allegorico, cosa che a me è risultata alquanto ostica.
 
Se l'avete letto, che cosa ne pensate?

8 commenti:

  1. Ciao Lella, Moby Dck è uno dei miei libri preferiti, l'ho letto e riletto più volte e ogni volta mi ha sorpresa per la conoscenza dell'animo umano che ho trovato all'interno di quelle pagine. Avevo scritto tempo fa un post su questo libro, sono d'accordo con te, è un libro complicato e difficile che, secondo me, va letto più volte per poterlo apprezzare veramente.
    Ciao, un abbraccio.
    Antonella

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    1. Grazie del consiglio, Antonella...un giorno ci riproverò, tanto è uno di quei libri che conserverò (i romanzi che non mi interessa tenere in libreria li regalo ad amici e conoscenti o alla biblioteca del paese dove vado in montagna).

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  2. Ciao Lella,
    spesso i mostri sacri della letteratura ci lascianoperplessi, delusi
    o annoiati e ci sentiamo un po' in colpa, come per un dissenso disapprovato dalla comunità letteraria.
    Balle!
    Proprio oggi leggevo i commenti su un blog che smitizzavano molti capolavori, veri o presunti.
    Se il giudizio deve essere forzatamente elogiativo, la letteratura muore.
    Un abbraccio:))
    Fata C

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  3. Non l'ho mai letto a dire il vero.

    Buona giornata!

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  4. ne ho letto poche pagine, ma neanch'io ne sono rimasta coinvolta e l'ho saltato a piè pari. al contrario quando ho letto il Conte di Montecristo di Dumas, nonostante la prosa non fosse moderna, sono rimasta completamente coinvolta da leggerlo fino a che non lo ebbi finito in tutte le occasioni possibili ed a tutte le ore :D sono molto istintiva nelle letture.... o è amore a prima vista oppure il libro viene messo da parte! buon week-end

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  5. Ciao Lella, io lo visto tanti ma tanti anni fa, e quando sei bambino e normale che certe storie ti coinvolgano
    un affettuoso e amichevole saluto

    Tiziano.

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  6. Io l'ho letto. Ero da giovanissima ed ancora oggi una lettrice e leggo di tutto, Pensa che mi sono letta tutti i trattai di filosofia perchè volevo intraprendere questa via studio e più ostico di quello...
    Il libro nel suo insieme mi è paciuto sono d'accordo che per le sue dedudizioni ecc. non è una lettura scorrevole alcune parti vanno lette e rilette cercando di capirle ovviamente secondo il nostro ragionamento. Achab personaggio molto difficile ma in fondo a me la sua figura è paciuta perchè in fondo il libro è Achab secondo me e credo che ci sia una parte del suo IO quello dello scrittore. Rileggerlo oggi...no. Non credo che lo interpreterei allo stesso modo e quindi perchè cambiare...solo perchè avevo 20anni ora 50 di più... Un caro abbraccio e buona giornata.

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