domenica 1 giugno 2014

"Sorgo rosso"

“Sorgo rosso” è un romanzo dello scrittore cinese Mo Yan, premio Nobel per la letteratura nel 2012, uscito in Italia una decina d’anni fa. Mo Yan è un sorridente signore di circa sessant’anni, considerato il più grande scrittore cinese contemporaneo. È autore di alcuni romanzi e diversi racconti e storie brevi.
Questo suo famoso romanzo, da cui è stato tratto anche un film nel 1987, narra la storia di un anomalo clan familiare dello Shandong, una regione della costa settentrionale della Cina.


A raccontare in  prima persona è un appartenente al clan, nipote del bandito Yu Zhan'ao, il protagonista principale delle avventure della famiglia, che vanno dal banditismo degli anni Venti, alla cruenta invasione giapponese degli anni Trenta e Quaranta, fino al periodo che precedette la Rivoluzione culturale, in un affresco che ritrae un intero popolo, tutto un Paese. Tutto avviene sullo sfondo degli sconfinati campi di sorgo «che in autunno scintillano come un mare di sangue».


In mezzo agli alti fusti del sorgo scorre la storia di Yu Zhan'ao e della sua famiglia. Orfano di padre, la vita lo ha costretto a crescere in fretta, fino all’incontro fatale con la bella Dai Fengliang, obbligata ad un matrimonio disgraziato con il figlio lebbroso di un ricco distillatore locale, e alla tenace e disperata lotta contro l'invasore giapponese. Tutto questo ha fatto di Yu Zhan'ao un assassino e un eroe, un brigante e un guerriero coraggioso, sempre in lotta contro tutto e tutti.
 
E tra storie d’amore e morte, rituali magici e spiriti vendicativi, tra bande di cani feroci e uomini ridotti ad una vita misera e disperata, la storia arriva fino ai tempi recenti, quando il sorgo ha dovuto lasciar posto a varietà di culture ibride, segno di una vita che si è ormai contaminata, allontanandosi dalla miseria ma anche dalla grandezza di un passato divenuto mito.
 
Il libro è un capolavoro, una grande narrazione dove un uso sapiente del flashback e del salto dall'una all'altra generazione, l'alternarsi e il sovrapporsi del reale, dell'immaginario e del sogno, creano una trama a tratti difficile da seguire ma straordinaria. A volte il racconto è affascinante e rocambolesco, a volte troppo forte, crudo e violento, ma sempre e comunque capace di suscitare forti emozioni nel lettore.
 
A me è piaciuto soprattutto per la sua poesia, ben espressa nei paesaggi, nelle descrizioni e nei colori, spesso surreali: tutto è colorato per Mo Yan, anche i sentimenti e le emozioni.

Un libro da leggere e da consigliare.

8 commenti:

  1. Grazie della segnalazione!
    Devo leggerlo!
    Buona domenica

    RispondiElimina
  2. Grazie Lella di questo bel post, avevo visto anni fa il film ma tu ora mi hai fatto venire la voglia di leggere il libro...e la mia lista diventa sempre più lunga.
    Buona domenica.
    Antonella

    RispondiElimina
  3. Grazie Lella, lo leggerò..buona domenica e buona Festa della Repubblica!!
    Carmen

    RispondiElimina
  4. Prendo nota del libro, grazie per averlo segnalato.....
    buon 2 giugno .
    e un GRAZIE con abbraccio
    Magda

    RispondiElimina
  5. ottima recensione,peccato che il mio tempo per leggere diventa sempre più esiguo
    buona settimana,cara Lella

    RispondiElimina
  6. Mi hai incuriosito con questa ottima recensione.

    Baci

    RispondiElimina
  7. Ne terrò conto, Lella.

    Grazie !

    RispondiElimina
  8. Ciao Lella, prenderò nota di questo libro certamente interessante! Un abbraccio.

    RispondiElimina

Grazie d'aver commentato! La tua visita m'è sempre gradita. ♥

Linkwithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...