giovedì 29 maggio 2014

Una poesia di Antonia Pozzi

Antonia Pozzi è una poetessa milanese vissuta nei primi decenni del '900.
Mi piace la sua poesia un po' crepuscolare ed ermetica, ma ricca di descrizioni, sfondi ed echi espliciti dei luoghi che amava frequentare: la terra di Lombardia, la natura solitaria e severa della montagna.  
Antonia è vissuta brevemente: si tolse la vita a soli ventisei anni, forse oppressa da un chiuso ambiente familiare e vittima di un'indole ipersensibile.
 
 
"Pianura"
 
Certe sere vorrei salire
sui campanili della pianura,
veder le grandi nuvole rosa
lente sull'orizzonte
come montagne intessute
di raggi.

Vorrei capire dal cenno dei pioppi
dove passa il fiume
e quale aria trascina;
saper dire dove nascerà il sole
domani
e quale via percorrerà, segnata
sul riso già imbiondito,
sui grani.

Vorrei toccare con le mia dita
l'orlo delle campane, quando cade il giorno
e si leva la brezza:
sentir passare nel bronzo il battito

di grandi voli lontani.
 
(claudemonetgallery.org)

3 commenti:

  1. Ciao Lella, mi hai fatto scoprire una poetessa che non conoscevo, grazie!..Ermetici ma delicati ed evocativi questi versi e meraviglioso il paesaggio!!

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  2. Belle immagini e belle parole!
    un saluto.

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  3. ...sentir passare nel bronzo il battito
    di grandi voli lontani...
    Bella, e commovente se pensiche si è uccisa così giovane, e la immagini proprio in uno di quei voli lontani.

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Grazie d'aver commentato! La tua visita m'è sempre gradita. ♥

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