martedì 8 aprile 2014

Aspidistra

Non c'era androne di palazzo o appartamento che non vantasse la presenza di questa elegante liliacea dall'aspetto cespuglioso.
 
Oggi "non si usa più" e chi ce l'ha, l'ha ricevuta in regalo o in eredità da qualcuno; per moltiplicarla infatti basta suddividere i rizomi in piccole porzioni con 4 o 5 foglie.
A me l'ha regalata un'amica che ne aveva grossi cespugli nel suo cortiletto/giardino. Ce le aveva anche la mia mamma che le chiamava "frascun", frasconi, grosse frasche.
 
La più comune è l'aspidistra elatior o livida, che esiste anche in una varietà con striature chiare.
 
 
E pensare che nessuna pianta d'appartamento resiste tanto bene alle condizioni avverse quanto l'aspidistra! Anche se trascurata o dimenticata sopravvive: resiste agli sbalzi di temperatura, al secco, alla mancanza di sole e, se trattata bene, durerà tutta la vita perché le aspidistre vivono certamente più di 100 anni.
Trattarla bene significa non esporla al sole diretto perché le foglie si brucerebbero; non concimarla troppo per evitare spaccature nel fogliame e non esporla al gelo in autunno e inverno.

11 commenti:

  1. Ultimamente ho scoperto le orchidee.... mi piacciono un sacco. Per il resto non ho il pollice verde e nemmeno un giardinetto. Buona serata Graziella, a presto.

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    1. Sai che è venuta anche a me la voglia di provare con le orchidee? Ce le hanno in tanti e pare che si riesca a coltivarle con una certa facilità (cosa che non credevo). Anche a te buona sera, carissima. ♥

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  2. Bella, ornamentale e complimenti a te per il pollice verde, cara Graziella.

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    1. In realtà, Gianna, fanno tutto da sole: ce le ho nell'ingresso, estate e inverno.

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  3. Ciao Lella!
    È molto carina ne ho messa una in vaso insieme ad altre due piante fiorite perché la trovo molto ornamentale e resistente le foglie si possono pulire con facilita dalla polvere passando uno straccio appena umido e si idratano per bene
    Buona serata cara amica!

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    1. Io invece le metto all'aperto quando piove e si lavano da sole ;-) Di solito sono riparate nel portoncino d'ingresso. Un bacio e buona serata, Claudia

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  4. Uh, è vero!!! Infatti ce ne sono di molto grandi nel cortile (triste) del condominio di Milano, dove abbiamo la casa di famiglia. Per cui penso resistano anche all'inquinamento. Ma sai che ci farò un pensiero? La terrei sul balcone, qui a Verona.

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    1. Ottima idea il balcone, Dany, ma all'ombra perché il sole brucia le foglie.

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  5. È vero una volta la vedevi dappertutto, adesso praticamente non esiste più. Una pianta del genere non mi dispiacerebbe in casa.

    Buona giornata!

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    1. Devi trovare qualcuno che ce l'abbia e che ti dia un rizoma: non so se esista più nei vivai.

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  6. Non so perché ma è una pianta che mi mette un po' tristezza…forse perché mi ricorda i corridoi del collegio!!
    (Io non sono mai stata proprio in collegio in verità, però sono andata a scuola dalle suore e lì c'erano!)
    Comunque farebbero al caso mio, visto che non sono dotata di pollice verde, anzi..

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Grazie d'aver commentato! La tua visita m'è sempre gradita. ♥

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