sabato 13 luglio 2013

Teneri boccioli

 
Hanno colori vivaci che vanno dal verde al giallo e all'arancione, una corolla turgida e carnosa e un calice leggermente aperto: sono i fiori delle zucchine e delle zucche, teneri boccioli dal sapore dolce e delicato.
Sono "femmine" se attaccati alle zucchine, gonfi, dolci e delicati; sono "maschi" se il gambo è attaccato alla pianta, allungati e saporiti. Il loro pistillo è sempre da staccare per eliminare il polline che ha un sapore troppo marcato.
Servono per arricchire tante ricette estive che rendono sfiziose: le paste asciutte, le frittate, i rotoli di carne...
Io li uso nella torta salata con emmenthal e parmigiano perché il fritto non è il mio forte; mi piacerebbe però imparare a fare il tempura (pastella giapponese): 100 g. di farina, 1 tuorlo, 2 dl. d'acqua (o latte o birra) e qualche cubetto di ghiaccio.
Pare che così il fritto risulti croccante e leggero.

martedì 9 luglio 2013

Invito alla lettura

Ho terminato ieri di leggere un libro che da qualche mese giaceva dimenticato nei meandri della mia libreria; dimenticato a bella posta per timore che potesse annoiarmi!
Invece la lettura di questo romanzo mi è molto piaciuta quando ho capito la metafora usata dall'autore per descrivere la violenza e l'ingiustizia delle quali il mondo è pieno da che esiste la Storia.
Sto parlando di "La peste" di Albert Camus...
il grande scrittore francese autore di un'altrettanto famosa opera: "Lo straniero".
La storia si svolge nell'Algeria Francese (dove Camus era nato), ad Orano, negli anni '40.
La città si trova all'improvviso sotto il giogo di un'epidemia di peste, che rappresenta la metafora di tutti i mali del mondo, soprattutto la guerra che in quegli anni (il romanzo è del 1947) aveva insanguinato il mondo.
Il libro non è d'evasione, non è insomma un libro da portarsi in spiaggia sotto l'ombrellone, ma è un libro "da meditazione" (come certi vini!): va assaporata ogni frase ed ogni riflessione dell'autore per capire il senso del suo messaggio, che è molto chiaro nel discorso che Tarrou (uno dei personaggi principali) fa al dottore protagonista verso la fine del romanzo. E' lì che io ho capito che cosa voleva trasmetterci Camus con questo racconto.
Vi è anche una profonda riflessione sul valore della vita, sulla morte e sui diversi comportamenti umani di fronte al pericolo e alla minaccia dell'annientamento collettivo: l'egoismo o la solidarietà.
Il messaggio finale di Camus è che il male va contrastato perché è sempre latente e pronto ad impadronirsi dell'uomo.
 
Sottolineo in ultimo la delicatezza e la nitidezza di certe descrizioni d'ambiente che, secondo me, non devono mai mancare nei romanzi. Ne trascrivo due che mi sono particolarmente piaciute:
 
"...lo sguardo si tuffava in un orizzonte dove il cielo e il mare si confondevano in un palpito indistinto...Nel cielo lavato e levigato dal vento brillavano terse stelle, e il bagliore lontano del faro vi univa, di minuto in minuto, una cenere passeggera. La brezza recava odori di spezie e di pietra. Il silenzio era assoluto."
 
 
"Il mare ansava dolcemente ai piedi dei grandi blocchi del molo...spesso come un velluto, flessibile e liscio come una belva...Le acque si gonfiavano e calavano lentamente. La calma respirazione del mare faceva nascere e sparire dei riflessi oleosi alla superficie delle acque."

giovedì 4 luglio 2013

"Acqua"

 
Acqua che all’acqua va, frangia di luce,
l’onda si spande in schiuma.
Perpetuo movimento, arco perfetto,
che s’innalza, ricade e rifluisce,
onda del mar che di mar si sostenta,
amor che di se stesso s’alimenta.
 
(Josè Saramago)
 
José Saramago è stato uno scrittore, poeta, drammaturgo, critico letterario e giornalista portoghese. Ricevette il Premio Nobel nel 1998.
Lo conoscevo di nome, di fama, ma non per le sue opere, che non ho mai letto; alcuni giorni fa ho acquistato "Il Vangelo secondo Gesù Cristo", un'opera che gli attirò le critiche feroci della Chiesa.
Saramago non viveva più in Portogallo, un paese che riteneva bigotto e reazionario. Era infatti comunista e anticlericale. (per saperne di più)
Sono molto curiosa di conoscere le sue opere, alcune delle quali ritenute capolavori.
Oggi ho voluto postare questa sua bella poesia...in tema con la nuova veste estiva del mio blog.

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