martedì 30 aprile 2013

Cuore, mio cuore...

 
Cuore, mio cuore, miscuglio d'insolubili guai,
torna a galla e a chi ti tratta male tieni testa,
sistemati nei covi dei nemici e non mollare.
Se vinci, in pubblico non gloriarti,
se perdi, in casa a piangere non ti isolare.
Se va bene godi, se va male soffri, ma non troppo.
Impara infine questa musica della vita.
 
(Archiloco - poeta greco del VII secolo a.C.)
 
Archiloco viene generalmente considerato il primo esponente di una poesia che trae ispirazione da sentimenti e opinioni proprie, da passioni spiccatamente personali. Questo frammento di poesia, un monologo interiore, era famosissimo nell'antichità. 

lunedì 29 aprile 2013

Bagnare le piante

Chi non ha o non ha mai avuto una piantina di violetta africana?

É quella piantina dalle foglie soffici al tatto per la presenza di peli morbidi e dai fiori che assomigliano a quelli della primula con tinte che vanno dal bianco al rosa fino al viola passando per il fucsia.
Va annaffiata solo con l'innaffiatoio a beccuccio lungo perché le sue foglie non gradiscono essere bagnate e, poiché crescono ben aderenti al bordo del vaso, occorre sollevarle con l'aiuto della mano per permettere all'acqua di giungere solo sul terriccio.
In bagno si adattano molto bene il capelvenere, la nefrolepide e la pteris (che sono felci dalle foglie leggere e soffici)
 
perché prediligono gli ambienti umidi come quello del sottobosco dove crescono spontaneamente. Per questo andrebbero coltivate inserendo il loro vaso all'interno di un portavaso riempito di terriccio (sabbia e torba) da mantenere ben bagnato.
 
Una volta al vivaio mi hanno regalato una guzmania, che ha le foglie disposte a rosetta;
in natura assorbono l'acqua piovana che si raccoglie nell'imbuto creato dalle foglie. In quell'occasione mi spiegarono che la piantina va bagnata proprio da lì, mantenendo appena umido il terriccio; mi raccomandarono di controllare che fosse stata assorbita l'acqua data in precedenza.
 
Infine l'edera e il ficus pumila dalle foglie dure: per loro è indispensabile mantenere un alto tasso di umidità attorno alle foglie con nebulizzazioni quotidiane fatte con acqua non calcarea.
 
Insomma, basta sapere come trattarle e le piante ci regalano grandi soddisfazioni...se non si hanno figli che d'estate, durante la tua assenza, si premurano di procurar loro l'eutanasia!!

domenica 28 aprile 2013

Andiamo in..."Chiesa"

In estate, durante la nostra permanenza vacanziera in Valchiavenna, facciamo tante belle gite nei dintorni. Da Colico, percorrendo la statale della Valtellina, si può raggiungere Chiesa in Valmalenco, cosa che abbiamo fatto nel luglio del 2009.
 
Mentre l'ambiente mi conquistò subito, occupato com'è dal massiccio del Disgrazia,
(la foto sopra è di tripadvisor)
l'approccio col paese mi deluse: si presentava infatti come un fitto nucleo di case moderne che hanno invaso ogni angolo di prato libero.

Però il fiuto e la curiosità di mio marito ci permisero di scoprire alcuni scorci interessanti in centro: la parrocchiale Vecchia, per esempio, e angoli caratteristici.
 
 
 
Proseguendo nella valle scoprimmo che Chiesa è un importante centro minerario che fornisce ancora oggi ardesia, pietra ollare e serpentino.

 
(la foto sopra e quella sotto vengono dal web)
Per me più interessanti sono stati i vicini paesetti di Caspoggio e Lanzada con le loro strade e case in pietra;



Primolo, borgo ancora integro con un piccolo santuario barocco, e Chiareggio, nell'alta valle, suggestivo per alcune costruzioni in pietra e legno.
 
Un mondo fatto di rocce preziose e fresche pinete!
E in tavola pizzocheri, sciatt e zigeuner, la carne allo spiedo arrotolata intorno a un bastoncino.
(la foto sopra è presa da 2spaghi)
 
 
 
(Ad eccezione di quelle menzionate, tutte le foto sono mie.)

venerdì 26 aprile 2013

Ginger

No, non Ginger Rogers! Ma lo zenzero, "zingiber officinale", la radice orientale che da 3000 anni entra nella cucina e nella medicina  di tanti paesi.
Lo si trova anche al supermercato, fresco o in polvere. Qualche volta l'ho comprato e l'ho utilizzato per insaporire il petto di pollo: è molto buono, sa vagamente di limone.
 
Ma è anche pieno di virtù perché riduce i gonfiori addominali e aiuta la digestione. La medicina indiana lo raccomanda addirittura come vaccino naturale contro l'influenza e il raffreddore; la medicina occidentale lo ritiene capace di abbassare il colesterolo e i trigliceridi.
Lo zenzero è amico delle donne, ricordiamocelo! Perché?! perché è un magico antinausea durante i primi mesi di gravidanza, dà sollievo ai dolori mestruali se usato in un tè caldo e assicura anche una pelle splendente.

mercoledì 24 aprile 2013

La zuppa di cipolle

Mamma mia, quanto mi piace! La adoro: cipolle stufate nel burro e cotte in un brodo profumato, fettine di pane tostato e tanto formaggio...magari da gratinare in forno.
Acquisto le cipolle del tipo dorato, che sono più dolci di quelle bianche, il formaggio Gruyère e una baguette, che ha una mollica che non si disfa nel brodo.
Faccio stufare le cipolle, le bagno col vino e col brodo, unisco un mazzetto aromatico e verso sulle fettine di pane tostato.
Alla fine copro col formaggio affettato o grattugiato con la grattugia a fori grandi.
Per tutti i giorni servo così, con una macinata di pepe e un pizzico di timo; per una versione più elegante passo in forno a gratinare.
Cin cin, con un bel bicchiere di Sangiovese!

lunedì 22 aprile 2013

Chunky

Dopo il post precedente, in cui ho svelato qualcosa di me stessa e del mio carattere, oggi mi accingo a scrivere qualcosa di più leggero; oddio, leggero non tanto, perché parlerò dei gioielli chunky.
La parola "chunky" in inglese significa pesante, massiccio, e i gioielli in questione lo sono proprio! In genere sono prodotti di bigiotteria, molto appariscenti, spesso di gusto un po' kitsch. Io li trovo molto divertenti e adorabili per l'estate o per l'inverno su maglioncini e abbigliamento in genere molto sobrio, da rallegrare, insomma.
 
Sono grandi e coloratissimi, dicevo, e spaziano tra diverse categorie:
 
Hollywood, che hanno grosse pietre
 Versailles, che mischiano strass e pietre colorate
 Capri, di corallo
Nepal, di turchesi, argento, perle indiane, madreperla, ceramica...
 ed infine il plexiglass, colorato o trasparente.
Non è sicuramente uno stile che piace a tutte, ma questo tipo di ornamento vistoso può notevolmente aumentare il proprio stile personale.

sabato 20 aprile 2013

Preferisco stare a guardare

Spesso scelgo di non forzare gli eventi, di non spingere sull'acceleratore perché non mi fido delle mie capacità e perché credo che osservare e attendere il momento giusto sia la tattica migliore.
Definirmi una spettatrice passiva sarebbe sbagliato perché, quando sono costretta dagli eventi o quando davvero tengo a qualcosa, so agire; ma forse pigrizia, fatalismo e timore di sbagliare mi bloccano un po'.
 
E' anche vero che, in fondo, amo la mia oasi, e mi piace sostarci.

Ciò non significa che io sia immobile e immutabile nelle mie certezze, anzi: come tutti sono vittima di alti e bassi, di appagamenti e insoddisfazioni.
Ma, in ogni caso, credo di aver raggiunto un buon equilibrio di fondo e una maturità capace di salvaguardarmi dalle sbandate improvvise.
La mia prudenza è una forza che mi aiuta a riflettere e che diventa, a volte, saggia diffidenza. Credo di possedere equilibrio  e quindi, nella vita, nella professione e anche in amore, ho saputo apprezzare e consolidare ciò che ho ricevuto.
Tuttavia ho la debolezza dell'incertezza e cerco degli alibi per non fare tutte quelle cose che comporterebbero un rischio.
Se è vero che non forzare troppo gli eventi mi aiuta ad assumere atteggiamenti equilibrati e prudenti, è anche vero che spesso mi ingabbia e mi tarpa le ali.
Dovrei ricordare che il timore del cambiamento e dell'ignoto si vince proprio affrontandoli; mi dovrei mettere alla prova buttandomi in qualcosa che mi attrae e mi stimola.
Anche se non dovessi aver successo, forse sarei contenta di me per aver avuto il coraggio di osare!

giovedì 18 aprile 2013

Ho appena letto...

Ho terminato l'altro ieri sera di leggere questo romanzo storico di Marta Morazzoni, edito da Longanesi nel 2010.
 
Si basa su un fatto realmente accaduto nel 1700, a Milano, quando Suor Teresa, al secolo la contessina Paola Teresa Pietra, fuggì dal monastero benedettino di S. Radegonda per rifugiarsi in Inghilterra insieme con il futuro marito, John Durant Breval. Fu uno scandalo che ebbe risonanza europea e che si concluse con lo scioglimento dai voti.
Paola Pietra era stata rinchiusa in convento, come s'usava allora, contro la sua volontà quand'era appena tredicenne. Qui trovava consolazione alla sua solitudine nel canto che le veniva insegnato da una consorella, esperta musicista e provetta cantante.
Le messe cantate dalle monache di Santa Radegonda attiravano una gran folla di fedeli e di amanti del canto che si recavano alle funzioni religiose solo per ascoltare le magnifiche voci delle suore.
Tra di essi capitò per caso un diplomatico inglese, appunto John Breval, che si innamorò della voce di suor Teresa, nascosta dalla grata della clausura.
Non vi svelo come, ma la nostra suorina riuscì a fuggire dal convento per incontrare il nobile inglese e con lui arrivò in Inghilterra dove...
 
Una bella trama, insomma, in equilibrio tra storia e invenzione. Non ci sono particolari colpi di scena o situazioni molto avvincenti e il finale è un po’ deludente, quasi affrettato, ma la prosa della Morazzoni è sapiente e fa partecipare il lettore agli stati d’animo dei vari personaggi. Le descrizioni sono quasi inesistenti perché l'attenzione va tutta ai due protagonisti e alle loro vicende. 
Ho trovato originale il fatto che la scrittrice dialoghi con il lettore con spiegazioni, pareri e commenti personali e il libro mi è piaciuto, nonostante su di esso abbia letto pareri estremamente discordanti: chi l'ha trovato noioso, chi invece bellissimo!
 
Curiosità: il monastero benedettino di Santa Radegonda si trovava nei pressi del Duomo, pressappoco dove oggi c'è la Rinascente.
Fu soppresso per ordine dell'imperatore asburgico e poi abbattuto per far posto ad una strada, ad un teatro nel 1801 ed infine alla prima centrale termoelettrica d'Europa, che si può vedere in questa vecchia foto.

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