mercoledì 27 febbraio 2013

Leggetelo!

Ho iniziato a leggere da un paio di sere un tomo di ben 923 pagine!
Si intitola "Come vola il corvo" della scrittrice canadese Marie-Ann MacDonald.
Faccio fatica a reggerlo con le braccia perché leggo sempre stando sdraiata a letto; ma il libro mi intriga e mi attira perché dell'autrice lessi qualche anno fa il primo romanzo: "Chiedi perdono", un romanzo che vi raccomando caldamente di leggere.


"Chiedi perdono" è un libro bellissimo, che lascia senza respiro!
E' intenso, doloroso, scabroso e crudele, ma irresistibile e trascinante; non dà tregua e lascia il segno, una di quelle storie che non si dimenticano. Ha l'impianto di una tragedia greca, grandioso e tragico.
La storia è narrata con una prosa asciutta e diretta, ma è pervasa da un'atmosfera malinconica e incantata. I personaggi sono straordinari, soprattutto quelli femminili: dolci e crudeli, vittime e carnefici, fragili e forti.
Tutto quello che succede sfocia inesorabilmente nella tragedia, nell'orrore, senza possibilità di scampo. Ma è proprio questa tragicità che cattura il lettore e non lo lascia più fino all'ultima pagina.
Io lo considero un capolavoro, perfetto.
 
Un breve cenno alla trama:
Un'isola  livida e crudele della Nuova Scozia sul finire dell'Ottocento, un giovane accordatore di pianoforti, una tredicenne libanese. I due si amano, e per sposarsi non esitano a fuggire. La loro passione sarà breve e bruciante, immani le conseguenze: sulle loro figlie si abbatterà un destino di colpe indicibili e occulte menzogne che finirà per distruggerle. Con ipnotica sapienza narrativa, la MacDonald aggroviglia e dipana le vicende di un'intera famiglia, orchestrando una fosca melodia che, pagina dopo pagina, avvince il lettore senza dargli tregua: come  è stato scritto, "non c'è modo di resistere a questa storia". Incesti e santità, fobie e attrazioni razziali, delitti e prostituzione, atrocità e meraviglie si stagliano su un fondo che sembra avere la sostanza terribile e raggiante dei sogni.
(grazie a qlibri.it per la trama)
Ora ho iniziato il secondo romanzo della MacDonald, che è appunto "Come vola il corvo": spero sia all'altezza del precedente. La storia è ispirata in parte al "caso Steven Truscott", un omicidio avvenuto in Canada negli anni '50.
Ma ne riparleremo...

domenica 24 febbraio 2013

Op Art


Ricordo che i miei alunni si divertirono molto a riprodurre questo quadro, ma che fatica preparare il quadrato diviso in triangoli a strisce!
Allora ero maestra unica (parlo degli anni '80), insegnavo tutte le materie, e mi servì accostare l'arte alla geometria: tracciare le diagonali, misurare, usare la riga.
 
Colorammo le varie campiture con i pennarelli anziché con le tempere acriliche, come fece il pittore, Frank Stella, negli anni '60.
Le tonalità erano ovviamente un po' diverse, ma l'effetto fu ugualmente gradevole. Avevamo studiato colori primari e complementari: il blu e il giallo, il rosso e il verde...e in questo lavoro li vedemmo applicati in vibranti bande, secondo uno schema determinato.
 
Fu l'occasione anche per spiegare che questo tipo di arte si chiama "op art", arte ottica, e che era molto in voga quando i loro genitori erano ragazzini o bambini.
I bambini vollero sapere anche chi fosse il pittore: non lo sapevo, confesso, o meglio non ne sapevo niente: mica le maestre possono sapere tutto!
Oggi, con internet, ho imparato che Frank Stella è un pittore americano minimalista e post-astrattista (!).
(Decisamente preferisco le sue opere colorate!)

sabato 23 febbraio 2013

In punta di piedi

In punta di piedi non si resiste a lungo,
camminando a grandi passi non si va lontano.
Chi si mette in mostra non sempre risplende,
chi si glorifica non è illustre,
chi si vanta non emerge,
chi si identifica con le proprie opere non dura.
 
(Lao-Tzu - da Tao-te-ching)
 
Questa poesia mi è sembrata molto adatta al periodo che stiamo vivendo, sociale, etico e politico!
 
Quanto all'autore, Lao Tzu, è il leggendario caposcuola del taoismo filosofico; visse alcune centinaia di anni prima di Cristo in Cina. Il Tao-te ching è opera sua, un breve compendio in cui sono esposte le teorie taoiste: metafisica, etica e filosofia politica.

lunedì 18 febbraio 2013

Donne pittrici


 

Di donne pittrici non ce ne sono state molte nel passato e assolutamente non sapevo che ce ne fossero state di impressioniste.
Sfogliando un vecchio libro mi sono caduti gli occhi su un dipinto che raffigura una donna con una bambina;
m'hanno colpito le pennellate nervose e vigorose, quasi impetuose.
Sono andata a leggere sotto la didascalia che recitava: "Donna con bambina nel giardino di Bougival" - Berthe Morisot.
Così, incuriosita, ho cercato notizie su questa donna scoprendo che fu allieva di Corot e moglie del fratello di Manet, del quale fu la modella preferita. Era amica di grandi pittori, come Renoir, Degas, Monet, Cézanne, Mallarmé che la stimavano molto come artista.
 
In questo quadro ritrae probabilmente la figlia con una cameriera nel giardino della sua villa, in uno sfondo verde abbastanza particolare la cui luce evoca l'atmosfera dell'estate; la figura della donna è molto luminosa perché la Morisot amava molto usare il bianco, anche come fondo degli altri colori per dar loro più luce.
 
 
Mi piace molto lo stile di questa pittrice impressionista perché lo trovo estremamente moderno, fuori dai canoni e dagli schemi del tempo, un misto di "furia e nonchalace", come diceva Mallarmé...così ho pensato di condividere questa mia piacevole scoperta!

domenica 17 febbraio 2013

Non i soliti bonsai!

A Natale la ragazza di mio figlio m'ha regalato un bonsai di ulivo che, per ora, vegeta serenamente all'aperto, al riparo nell'ingresso di casa.
(non è questo, ma gli assomiglia molto)
 
I bonsai, alberi in miniatura scolpiti da abili tagli di forbici, sono molto seducenti, ma anche molto esigenti! Richiedono una cura costante e annaffiature giornaliere, pena il rischio di vederli seccare. Quanti ne ho fatti morire! Infatti non li ho più comprati...
Però esistono delle alternative: piantine da interni robuste, ma con forme, dimensioni ed eleganza simili ai bonsai.
Provengono da zone dal clima non clemente e si adattano agli spazi ridotti. D'estate si possono trasferire sul balcone e vanno sempre bagnate poco.
 
Sono la "palma del Madagascar", con un fusto spinoso e un pennacchio di foglie lucide;
la "rosa del deserto", bella nella varietà bordeaux;
la "crassula" e la "aralia polinesiana" dal robusto tronchetto e dai rametti flessibili con foglie a cuore maculate di bianco.
 


Sono molto belline queste piante in miniatura, costano poco e si mantengono bene. Dal canto mio, il bonsai di ulivo cercherò di farlo campare il più a lungo possibile: per ora ha resistito al freddo (d'altra parte un ulivo vive esposto alle intemperie, no?!) di gennaio e febbraio; vedremo questa estate...

martedì 12 febbraio 2013

Un borgo romantico

Durante il ponte del 25 Aprile del 2008 fummo invitati da amici a Treviso. Ne approfittammo per visitare con loro alcune ville palladiane e il borgo di Asolo.
 
Asolo sorge su un colle ricoperto di fitta boscaglia che nasconde ville signorili e giardini d'epoca.
(questa foto viene dalla rete, le altre sono mie)
 
Il centro storico è sormontato da una rocca suggestiva da cui si gode un magnifico panorama sui colli ed è percorso da vie porticate e belle stradine.
 
Fu il rifugio di Eleonora Duse, che qui è sepolta al cimitero di Sant'Anna, e della regina di Cipro, Caterina Cornaro, che vi fu esiliata dalla Serenissima Venezia, ma anche luogo ove trovar pace per celebrità come Hemingway e Stravinskij.
Lungo la storica via Browning ricordo di aver ammirato laboratori di ceramica, negozi di gioielli e argenti antichi, mostre d'arte e botteghe di stampe e libri antichi.

Nei dintorni poi sono disseminati vari gioielli come la raccolta dei modelli originali in gesso del Canova (ma questa l'avevo visitata circa trent'anni fa!) e la famosa Villa Barbaro a Maser, un capolavoro del Palladio
o la maestosa Villa Emo con le scenografiche "barchesse".
 


domenica 10 febbraio 2013

In cucina

Domenica...week-end...abbiamo ospite la ragazza di mio figlio...cosa cucino, visto che è anche una buona forchetta? Io non sono un granché in cucina, ma certe ricette mi vengono bene, forse perché sono facili! ;-) 
Oggi preparerò la lonza al latte con erbe aromatiche, finocchi al burro e il crumble, dolce "superfacile" di mele che è il mio cavallo di battaglia .
(la foto è di Donna Moderna, da cui, a suo tempo, trassi la ricetta)
 
Allora, gli ingredienti che ho a disposizione sono i seguenti:
 
un bel pezzo d'arista
3 dl.  latte
5-6 cucch.  panna fresca
3-4 cucch.  misto per soffritto
2 spicchi d'aglio
1 foglia d'alloro
erba cipollina, timo, maggiorana, prezzemolo
7 cucch.  Marsala secco
1 dl.  vino bianco
1 cucch. aceto balsamico
olio
 
Inizierò col rosolare bene la carne nell'olio.
Unirò l'alloro, il timo, l'aglio diviso a metà e il misto per soffritto.
Dopo poco eliminerò aglio e alloro, bagnerò col vino e col Marsala e li farò evaporare.
Salerò e peperò.
 
Coprirò la pentola e cuocerò a fuoco moderato per 1 ora, bagnando col latte.
A cottura ultimata aggiungerò l'erba cipollina, la maggiorana e il prezzemolo.
Cuocerò altri 5 min., poi spegnerò il fuoco, unirò l'aceto balsamico e lascerò riposare per 10 minuti.
 
E' veramente molto buona e gustosa! Quest'oggi la accompagnerò con dei finocchi al burro, saltati in padella in modo che diventino ben rosolati.
 
 
Per il crumble, rimando al mio blog ...e alla fine un dolce dove posterò subito la ricetta.
 

venerdì 8 febbraio 2013

Trucco in due versioni

Mi piace molto il rossetto, mi sento "nuda" se esco senza passarlo sulle labbra. Ne ho una vera e propria collezione, perché cerco di armonizzarlo sempre con l'abito che indosso.
 
Di giorno uso le tonalità "mat", cioè opache: il rosso, il beige, il granata, il prugna o il rosa carico.
Per la sera, invece, per un effetto più brillante, sovrappongo al rossetto un gloss, a volte ravvivato da glitter dorati e luminosi.
 
I rossi sono tra i miei colori preferiti, ne passo un po' sulle labbra e poi sfumo con le dita per un effetto più leggero e più adatto alla mia figura di insegnante, che dev'essere abbastanza sobria.
Per tutti i miei rossetti rossi ho acquistato il gloss "Juicy Tubes" della Lancome, che uso la sera sopra agli stessi per un bell'effetto specchio.
Se il trucco degli occhi è vistoso, oppure se indosso il marrone o il terracotta, mi piace un rossetto naturale
al quale abbino, alla sera, un gloss poco colorato, ma luminoso che mi è stato regalato da un'amica.
Il granata è un colore che amo molto perché è chic e non è sfacciato;
per questa tonalità conservo da qualche anno un gloss stupendo di Givenchy, che probabilmente non è più in vendita perché faceva parte di un'edizione stagionale. Dà molta luminosità al granata, che è un po' scuro se usato di sera.
Infine, al prugna, che uso poco e in uno strato leggerissimo perché è molto scuro e appariscente,
abbino un lucido della Guerlain, che alla sera rende il rossetto meno "drammatico".
 



Ecco, oggi ho aperto il mio beauty: i miei rossetti non sono proprio quelli delle foto (sono tutti molto costosi!), ma i gloss sì. Sono stata spendacciona, ma se ne usa talmente poco che durano parecchio.

Un saluto affettuoso dalla vostra amica in veste vanesia!
 

sabato 2 febbraio 2013

Il potere

 
"Il potere tende a corrompere, e il potere assoluto corrompe di là da ogni redenzione.
I grandi uomini sono quasi sempre malvagi."
 
(J. Acton)

(foto da jessielou79 - Flickr)
 
John Emerich Edward Dalberg-Acton fu uno storico e politico britannico vissuto nel XIX secolo.
Questa che ho trascritto è la sua massima più famosa; credo che, purtroppo, sia sempre stata e sia ancora valida: non si adatta a tanti potenti corrotti che conosciamo e che vediamo agire anche oggi in tutto il mondo?
Con amarezza chiudo il post di oggi e vi mando affettuosi saluti.

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