mercoledì 12 giugno 2013

Capolavori

A volte succede di non leggere i classici o i grandi libri di altrettanto grandi autori per timore di incappare in qualcosa più grande di noi, qualcosa che non si riesce a "reggere" per la grandezza delle parole e dei pensieri.
A me succede...e sbaglio! Perché i grandi libri, in quanto tali, non deludono mai e sono loro che ti trascinano ad amarli ed apprezzarli.
 
Prendiamo il caso dei romanzi di Steinbeck...
Ho conservato in libreria per ben vent'anni un volume che raccoglie tre capolavori di questo scrittore: "Furore - I pascoli del cielo - Uomini e topi": mai letto, per lasciar spazio a libri più moderni. 
Quando finalmente mi sono decisa, ho aperto le sue pagine ormai ingiallite e mi si è rivelato un libro trascinante, perfetto, scritto con grande maestria.
 
"Uomini e topi" è un romanzo breve e malinconico, forte e profondo. Mi hanno colpito le descrizioni dei luoghi, che sono ambienti pacifici e luminosi, contrapposte al tono della vicenda che invece è cruda e inesorabile.
Furore” è una vera e propria opera d’arte: una storia toccante, fatta di dialoghi impeccabili, descrizioni minuziose ma mai ridondanti, personaggi indimenticabili, passaggi a volte crudi ma mai fastidiosi. Un grande romanzo, vero e profondo! 
 
Ne “I pascoli del cielo” il protagonista è il destino avverso che rende drammatica la vita dei personaggi che animano le varie storie.
Su consiglio di una conoscenza di blog devo leggere "Al Dio sconosciuto", definito bello, bello, bello, con il suo sentimento "panico", nel senso di adesione alla natura, e  anche "Pian della Tortilla", poetico e straziante.
Sono rimasta letteralmente folgorata da Steinbeck, me ne sono innamorata: la sua prosa ti "stritola", ti avvolge fino a non lasciarti più. Non mi meraviglia che nel 1962 gli sia stato conferito il Premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione: "Per le sue scritture realistiche ed immaginative, unendo l'umore sensibile e la percezione sociale acuta".

7 commenti:

  1. Ciao Lella ho letto tutti e tre i romanzi per ben 3 volte e ogni volta mi sono piaciuti di più. Come sai io amo molto i classici e credo che abbiano tantissimo da dirci, E' vero, a volte le persone hanno un po' paura ad avvicinarsi a questi grandi ma è una paura totalmente ingiustificata e se inizi a leggerli e ad amarli è per sempre.
    Ciao, un abbraccio.
    Antonella

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  2. Ciao Lella, io amo Steinbeck, ricordo di aver letto avidamente quasi tutti i suoi libri da ragazza!!
    Anzi, visto che me l'hai ricordato ...magari li rileggerò!
    Buona serata!
    Carmen

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  3. ho preso nota dei titoli,dalla recensione che dai mi convince.
    adesso sto leggendo Anna Karenina
    Che non pensavo mi piacesse così tanto, lo avevo accantonato anch'io,solo che vado poco avanti.
    Ciao e buon proseguimento di settimana.
    Magda

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  4. Caspita, hai ragione: una specie di timore coglie anche me. Ma dovrò fare come hai fatto tu. Per le vacanze, se partirò, mi porterò anche Steinbeck

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  5. Ti avevo già scritto del bagno... ti ho risposto da me. Buon w.e.
    Scusa se ho scritto qui.

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  6. Lella, hai risvegliato in me tanti ricordi...

    Grazie!

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  7. E non perderti 'L'inverno del nostro scontento'. Mi sa che potremmo prestarci i libri, noi due.

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