lunedì 20 maggio 2013

Uno strano nome

M'è capitato tra le mani un piccolo ritaglio di giornale in cui un articolo citava la marmellata di butamues. Mi sono chiesta come mai l'avessi tenuto, poi scorrendo riga dopo riga m'è venuto da sorridere perché i butamues non sono altro che le bacche di rosa canina, quelle che mia madre chiamava col rozzo epiteto lombardo di "grattacù"!
Anche in francese si chiamano "gratte-cul" per via di certi peli del frutto che irritano la parte menzionata.
Quando in montagna si andava per boschi con lei, ce li mostrava, questi frutti rossi, ed io e mia sorella annuivamo con scarso interesse, semmai ridendo del nome volgarotto col quale li designava. Non ci siamo mai domandate "perché e per come" li conoscesse.
Beh, con le bacche di rosa canina ci si fa una marmellata ricchissima di vitamina C e molto buona. Non so fare la marmellata in casa e non saprei dove cercare i cespugli di rosa di bosco, però la confettura di rosa canina la consumo spesso!

3 commenti:

  1. Post molto interessante,pure io ricordavo il nome gratte cul ma non sapevo il nome e l'origine delle bacche e neanche della marmellata,anche dalle parti dove mio padre è nato lo chiamano gratta cu..
    Buona serata e grazie dell' info,un abbraccio.

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  2. Ciao Lella qui nel veneto le chiamano stropa cu..,quando uno era troppo magro si usava dire che aveva mangiato il stropa cu..
    il web e bello perchè si impara sempre qualcosa di nuovo ciao
    buona serata

    Tiziano.

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  3. Che simpatico post,non so qui da noi che nome hanno, ma direi che in dialetto sia uguale, cambierà solo la pronuncia.
    Ciao e buoa settimana, e grazie del bel commento nel blog.

    P.s. ho trovato la foto anni 70 un pò simile alla tua..poi te la faccio vedere.

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