domenica 26 maggio 2013

Una rocca a strapiombo

Una grande rupe calcarea si eleva in Romagna nella splendida valle del fiume Marecchia.
Su di essa sorge il borgo di San Leo, che ci accolse dopo una breve salita lastricata da antiche pietre; arrivammo nella piazza, con i palazzi nobiliari, la pieve, il duomo e la torre civica: un piccolo mondo raccolto e incantato.
Appena prima di entrare nella piazza però incontrammo il palazzo dei Della Rovere e in fondo ad essa ricordo il palazzo dei Medici che qui furono signori nel '500.
Pochi passi più avanti c'è la pieve: uno dei monumenti pre-romanici meglio conservati del nostro Paese; sorge nel luogo dove visse da eremita San Leo.
Proseguendo oltre c'è il duomo del 1100, in arenaria, che incorpora vari pezzi recuperati da templi pagani; la sacrestia presenta un minuscolo campanile e un'abside, come fosse una seconda chiesa.
Infine si innalza la torre civica, quadrata, che si affaccia sulla valle con grandi finestre.
Nel punto più alto della rupe sorge invece il forte, a strapiombo sulla pianura, un capolavoro di architettura militare, ma anche raffinata dimora per il signore rinascimentale, dove vedemmo esposte collezioni di armi antiche e moderne e ammirammo una pinacoteca.
Ci condussero anche a visitare le celle più celebri di questa che fu prigione pontificia, quelle nelle quali venne rinchiuso il conte di Cagliostro: l'orrendo Pozzetto e la stanza detta "del Tesoro".
Lasciammo infine anche la rocca con le sue memorie e i suoi segreti per tornare nello splendido e vario panorama romagnolo, diretti verso casa, ancora un po' in bilico tra passato e presente...un presente rappresentato dai gustosi piatti del ristorante "La Rocca"!

7 commenti:

  1. Ciao Lella, è un posto molto bello ci sono stata da bambina e poi alcuni anni fa con mio marito. E' quella splendida Italia minore che non dobbiamo mai dimenticare...Domani controllerò nel'album di fotografie di quel viaggio ma credo proprio di aver cenato nel tuo stesso ristorante.
    Un abbraccio.
    Antonella

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  2. Ciao Lella, che bei posti,in ogni angolo dell'Italia c'è un monumento, una storia da raccontare,
    un caro saluto!

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  3. Suggestivo e pittoresco!
    Che sensazioni hai provato nella cella di Cagliostro? ;)

    Bellissime le fucsie, ma sono ad arbusto ??

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  4. Cara Renata, a proposito delle fucsie, non saprei perché la foto...è presa da internet! :-)
    Invece, per quanto riguarda la cella di Cagliostro, son passati tanti anni (era l'agosto del 2001) ma non ricordo che mi abbia fatto un particolare effetto.

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  5. Ci sono stata un pò di anni fa... è mi è rimasto impresso per la magia del luogo.
    A presto

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  6. Ciao Lella!
    Un luogo incantevole da quello che leggo e dalle immagini postate,non ho avuto il piacere di visitarlo purtroppo,la nostra Italia è ricca i bellezze da visitare,ogni Citta' ne possiede e molti se lo dimenticano…
    Un abbraccio e tanti sorrisi cara :)))))

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Grazie d'aver commentato! La tua visita m'è sempre gradita. ♥

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