giovedì 18 aprile 2013

Ho appena letto...

Ho terminato l'altro ieri sera di leggere questo romanzo storico di Marta Morazzoni, edito da Longanesi nel 2010.
 
Si basa su un fatto realmente accaduto nel 1700, a Milano, quando Suor Teresa, al secolo la contessina Paola Teresa Pietra, fuggì dal monastero benedettino di S. Radegonda per rifugiarsi in Inghilterra insieme con il futuro marito, John Durant Breval. Fu uno scandalo che ebbe risonanza europea e che si concluse con lo scioglimento dai voti.
Paola Pietra era stata rinchiusa in convento, come s'usava allora, contro la sua volontà quand'era appena tredicenne. Qui trovava consolazione alla sua solitudine nel canto che le veniva insegnato da una consorella, esperta musicista e provetta cantante.
Le messe cantate dalle monache di Santa Radegonda attiravano una gran folla di fedeli e di amanti del canto che si recavano alle funzioni religiose solo per ascoltare le magnifiche voci delle suore.
Tra di essi capitò per caso un diplomatico inglese, appunto John Breval, che si innamorò della voce di suor Teresa, nascosta dalla grata della clausura.
Non vi svelo come, ma la nostra suorina riuscì a fuggire dal convento per incontrare il nobile inglese e con lui arrivò in Inghilterra dove...
 
Una bella trama, insomma, in equilibrio tra storia e invenzione. Non ci sono particolari colpi di scena o situazioni molto avvincenti e il finale è un po’ deludente, quasi affrettato, ma la prosa della Morazzoni è sapiente e fa partecipare il lettore agli stati d’animo dei vari personaggi. Le descrizioni sono quasi inesistenti perché l'attenzione va tutta ai due protagonisti e alle loro vicende. 
Ho trovato originale il fatto che la scrittrice dialoghi con il lettore con spiegazioni, pareri e commenti personali e il libro mi è piaciuto, nonostante su di esso abbia letto pareri estremamente discordanti: chi l'ha trovato noioso, chi invece bellissimo!
 
Curiosità: il monastero benedettino di Santa Radegonda si trovava nei pressi del Duomo, pressappoco dove oggi c'è la Rinascente.
Fu soppresso per ordine dell'imperatore asburgico e poi abbattuto per far posto ad una strada, ad un teatro nel 1801 ed infine alla prima centrale termoelettrica d'Europa, che si può vedere in questa vecchia foto.

2 commenti:

  1. Grazie del suggerimento e spiegazione buona serata cara

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  2. Mi piacciono i romanzi che hanno radici nella realtà. Questo deve essere bello, mi ricorda "La Capinera". Ciao.
    Paola

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