mercoledì 28 novembre 2012

Casa verde

In casa tengo sempre una piantina di Calancoe (Kalanchoe blossfeldiana), una piantina d'appartamento molto diffusa perché è robusta e resistente, grazie alle sue foglie carnose, e molto decorativa per i fiorellini colorati.
Cresce senza problemi anche in casa mia: vuole poca acqua (sono una che si dimentica spesso di innaffiare) e una dose minima di fertilizzante una volta ogni tanto.
Sto però sempre attenta a non bagnare le sue foglie perché si macchiano facilmente.
In estate la sposto all'aperto sul balcone: il colore dei fiori diventa più brillante e intenso, ma non va esposta al sole diretto perché altrimenti le foglie si tingono di rosso o possono anche seccare...condizione che è riuscito ad ottenere mio figlio con un bell'esemplare che coltivavo con dedizione da ben due anni!
Sotto le feste natalizie ne acquisto sempre una bianca e una rossa da accostare: fanno molto Natale!

 

sabato 24 novembre 2012

Aroma d'Oriente

E' la cannella, che si chiama così dal XII secolo per la forma "a canna" con la quale giungeva dai paesi d'origine, cioè Ceylon e la Cina.
E' la mia spezia preferita perché per me è il profumo del Natale, insieme con quello dei chiodi di garofano e degli agrumi.
 
Cosa c'è di più buono di una crostata di mela profumata con un cucchiaino di cannella e dell'uvetta ammollata nel brandy?
O di un vin brulé aromatizzato con una stecca di cannella e dei chiodi di garofano, bevuto davanti al caminetto?
Ma la cannella fa anche bene per combattere il raffreddore, fa digerire, fa passare il mal di pancia e addirittura abbassa il colesterolo!
E allora utilizziamola sulle creme, sui budini, sulle frittelle, negli strudel e nelle torte di mele: è autunno ed è proprio ora di preparare questi dolci.

lunedì 19 novembre 2012

Ah, l'amour!


"Vostra moglie è una rosa", dicevano a un poeta cieco. "Lo immaginavo dalle spine", rispose.
 
(A. Karr)
 
 
Alphonse Karr è stato un giornalista e scrittore francese del XIX secolo, noto per il suo spiccato umorismo satirico. Quando si ritirò, si dedicò con molto successo al giardinaggio e divenne un imprenditore floro-vivaistico famoso tanto che ibridò un tipo di dalia che oggi porta il suo nome.
 
Bisogna che faccia leggere quest'aforisma a mio marito: lo troverà sicuramente divertente! ヅ

venerdì 16 novembre 2012

Acquisti in libreria

Quando vado al centro commerciale devo sempre farmi violenza per non entrare in libreria, anche se poi mi fermo davanti alle sue vetrine...
...oppure per non fermarmi al settore dei libri all'interno del supermercato. Questo perchè a casa nelle mie libreria ben  160 libri aspettano di essere letti!
Martedì, dopo alcune settimane di astinenza, mi sono però fiondata all'interno di "GIUNTI al Punto" ed ho acquistato due libri usciti di recente.
Uno si intitola "Più dolce delle lacrime" di Nafisa Haji (scrittrice americana di famiglia indopachistana): una storia di amore proibito e segreti familiari che intreccia molteplici punti di vista generazionali e culturali; è il viaggio di una giovane donna attraverso segreti familiari, culture e paesi distanti dal suo alla ricerca della propria identità.
Esiste un modo per non credere a quello che ci dicono i nostri occhi? Quelli di Josephine e del suo fratello gemello Chris sono due grandi pozze scure, due occhi color nocciola, come l'autunno. Due occhi che per i primi diciotto anni di vita non hanno mai avuto dubbi. La loro è una famiglia legata dall'amore, dalla fiducia, da precetti di fede che insegnano l'onestà e la trasparenza. Precetti che non ammettono il dubbio. Fino al giorno in cui a scuola non vengono spiegate le leggi di Mendel sulla genetica. E Josephine capisce che due genitori dagli occhi azzurri come i suoi non potranno mai e poi mai generare occhi scuri. In un primo momento la ragazza si limita a ignorare i sussurri del sospetto, fingendo di non vedere quello che ogni mattina si riflette nello specchio. Ma non ci si può nascondere per sempre di fronte a noi stessi. I dubbi la consumano per mesi e si fanno lentamente strada, finché Josephine non ne parla a sua madre. E la verità che i suoi occhi le hanno preannunciato la porta fino a Chicago, di fronte alla casa di uno sconosciuto. Il suo nome è Sadiq Mubarak e in quel volto dagli occhi scuri e dalla pelle ambrata Josephine deve cercare la strada che la porterà in un viaggio nel passato di sua madre, ma anche alla scoperta di un mondo nuovo ed esotico, il Pakistan. Un mondo che le insegna che la vera fede, al contrario di quello che ha sempre creduto, è costellata di dubbi e che niente è davvero come sembra…

Eccone qui un'anteprima.

L'altro libro che ho acquistato è "L'indovina di Istanbul" di Michael David Lukas (un autore americano che insegna scrittura creativa a Oakland in California): è un felicissimo romanzo d’esordio capace di ricostruire il fascino di un mondo perduto attraverso gli occhi di una bambina indimenticabile.
Eleonora Cohen nasce una notte del 1877 mentre la guerra russo­turca divampa nella pianura danubiana e la cavalleria dello zar irrompe nella città di Costanza. Un'antica profezia, narrata da due levatrici tartare giunte in città proprio quel giorno, prefigura per lei orizzonti carichi di aspettative. E la bambina non le tradisce. Fin da piccola dimostra memoria portentosa, grande abilità nel far di conto ma soprattutto una straordinaria predisposizione per l'apprendimento delle lingue e la lettura. Quando Eleonora si trasferirà a Istanbul, nella ricca dimora di Moncef Barcous Bey, ex governatore di Costanza e socio in affari del padre, le voci sulle doti della piccola bambina prodigio si spargeranno rapidamente, fino a varcare la soglia del palazzo del sultano.

  Ecco anche di questo romanzo un'anteprima    

E speriamo che i miei ultimi acquisti non mi deludano!

*   (grazie del contributo alla stesura del post a il Libraio e a Garzanti Libri )

lunedì 12 novembre 2012

Correre ai ripari!

Purtroppo l'età avanza e i segni del tempo cominciano a vedersi...
Da qualche anno ho iniziato ad usare mattina e sera (cosa che prima aborrivo!) il contorno-occhi, quella cremina che bisogna passare delicatamente sulle palpebre e sotto l'occhio per mantenere la pelle elastica, che in questa zona è molto sottile e delicata e che ad una certa età comincia a cedere.
 
In questo periodo sto usando Lifting Anti-Age Perfect Eyes Palpebre all'Aloe Vera di Planter's
E' un prodotto che si può usare a tutte le età per cancellare all'istante i segni di stanchezza; mi piace perchè è un gel, quindi fresco e non appiccicoso, e poi è pratico perchè si applica sul contorno-occhi con l'apposito dosatore che permette di massaggiare la zona da trattare.
Contiene una sostanza estratta dalla soia che ha un effetto tensore immediato e che, in breve tempo, rende più elestica e tonica la pelle.
 
Mah, staremo a vedere! Per fortuna non ho occhiaie o rughe accentuate e non sono un'illusa: i miracoli le creme ancora non li fanno!

venerdì 9 novembre 2012

Trieste: arrivederci!

Lasciate le grotte di San Canziano, mezzi infradiciati dall'umidità pazzesca e sfiniti dalla camminata di 2 km. all'interno della montagna con cinquecento gradini annessi (sì, lo so, sono un po' insofferente...), eccoci in viaggio verso Lubiana attraverso un bel paesaggio carsico pennellato di colori autunnali.
Particolarissima una zona abbastanza vasta costellata di laghetti (ma chissà se erano stato originati dalle piogge abbondanti dei giorni precedenti?); sono riuscita a fotografarne solo questo piccolo tratto, dato che la strada era priva di piazzole o banchine.
La foto non rende l'idea della bellezza e della suggestione del luogo!
 
Lubiana è una bella città con un caratteristico centro storico in stile barocco e "art nouveau": le strade erano animatissime, pur essendo sera e vicina l'ora della cena.
Suggestivi i ponti sulla Ljubljanica...
 
Purtroppo il giorno dopo il tempo era inclemente...
ma noi impavidi abbiamo affrontato l'ultima giornata di vacanza con stoicità e...ombrello!
Ci siamo diretti verso Duino, sulla strada da Trieste a Monfalcone; è un piccolo centro raccolto attorno ad un castello
che si affaccia sulla riviera a falesie.
Poco lontano sgorgano dal terreno le acque del fiume Timavo, dopo aver percorso circa 40 km. sottoterra! Il fiume era assai tumultuoso e le acque del colore del fango a causa delle piogge
quando invece di solito sono limpide e azzurre, come testimonia questa foto che ho trovato in internet.
In una conca fra i monti ci è apparsa poi Gorizia, sovrastata dal suo castello di pietra grigia che ne è il simbolo.
E' una piccola città d'arte da girare a piedi, per ammirare il borgo medioevale, i palazzi e i suoi tanti giardini.
 
Le ultime tappe sono state il sacrario di Redipuglia e la cittadina di Palmanova: commovente il primo (e non aggiungo altro perchè cadrei nella retorica); interessante la seconda, anche se l'impianto a stella della città è visibile solo dall'alto, come è ovvio.
Lascio qui una foto di Piazza Grande, un bello spazio esagonale su cui si affaccia il Duomo...e chiudo! La gita è terminata ed io sono a casa!


 

mercoledì 7 novembre 2012

Finalmente a Trieste!

Forse un po' meno piccioncini di questi due, siamo partiti giovedì scorso per il ponte di novembre alla volta di Trieste e dintorni.
Da tempo meditavo un ritorno nella città giuliana, che avevo visto di sfuggita circa una trentina d'anni fa.
Ho sempre associato Trieste (forse banalmente) al vento, al mare, alle barche a vela, all'aria tersa, pulita e trasparente; e la città non mi ha deluso: m'ha offerto tutto questo e anche di più.
Ci ha accolto di sera con le luci caratteristiche, bianche ad illuminare i palazzi e blu rasoterra a far da proscenio, dell'immenso rettangolo di Piazza Unità d'Italia.
Una piazza luminosa, di notte e di giorno, affacciata sul mare, circondata su tre lati da ottocenteschi palazzi monumentali che le fanno da fondale scenico. E' sempre animata perchè è ritrovo cittadino elegante per lo shopping, per il caffè, per le chiacchiere, per le frotte di turisti che la affollano ad ogni ora.
Arrivavamo da un viaggio abbastanza lungo e noioso, a causa delle code in autostrada e del traffico intenso, ma la vista della piazza ci illuminò gli occhi di aspettative.
Il sole era già tramontato mentre transitavamo dalla laguna di Grado...
...dopo aver lasciato Aquileia dove avevamo ammirato lo straordinario mosaico pavimentale della basilica patriarcale.
Il giorno dopo, in una mattinata splendida di sole e aria tiepida, di mare azzurro scheggiato di luce,
siamo saliti al colle di San Giusto, dove sorge la cattedrale di Trieste, un austero edificio che conserva al suo interno magnifici mosaici bizantini.
Ma la mitezza del clima ci ha convinti poi a fare una bella passeggiata sul lungomare di Barcola
verso il promontorio di Miramare, dove sorge il bianco castello voluto da Massimiliano d'Asburgo,
dimora ottocentesca immersa tra il mare e il suo parco, dove egli visse alcuni anni con l'amata consorte Carlotta.
Lungo il litorale che da Barcola porta a Miramare si susseguono gli stabilimenti balneari con pini, piattaforme per prendere il sole, docce, ciottoli e scogli che in questa stagione erano popolati da colonie di gabbiani vanitosi...
...chiassosi e vivaci,
che sfidavano il vento e l'acqua del mare.
Salutammo il giorno sul monte Grisa, presso il tempio mariano, un originale costruzione a forma di triangoli sovrapposti che domina Trieste.
Una scappata in Slovenia era d'obbligo, nello specifico per visitare le grotte di Škocjan o di S.Canziano, uno dei fenomeni naturali maggiori e più caratteristici del Carso.
Il fiume Timavo qui scorre prima in una valle stretta
poi s'inabissa nel sottosuolo dove forma caverne, strapiombi alti fino a 200 m., canyons e cascate.
Le grotte sono ricche di cristallizzazioni di ogni forma e colore (purtroppo non si potevano fare foto!) e di delicate e lucenti formazioni stalattitiche e stalagmitiche.
Uscimmo alla luce del sole attraverso una caverna di impressionante vastità, nella nebbia prodotta dall'umidità del fiume.
I colori autunnali ingentilivano l'impressione data dalle pareti scoscese e dal fragore delle acque ribollenti...

La nostra gita non era finita: altre località suggestive ci attendevano, ma...il seguito alla prossima puntata! 



Linkwithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...