lunedì 30 gennaio 2012

La capinera

Oggi una piccola capinera svolazzava tra i rami della siepe nel mio giardino. Si distingueva dai passerotti per il suo capino nero.
Solo il maschio è così però, perchè la femmina ha la testolina marrone rossiccio.
Non mi capita spesso di vederla, sono più comuni passeri, pettirossi e merli; anche se, una volta, m'è successo di vedere addirittura un' upupa ferma nel mio prato!

Ma tornando a questo bell' uccellino, esso ha il dorso grigio e il petto bianco, che lo rendono inconfondibile.
Vive nei boschi, nei frutteti o nelle siepi, dove si ciba sia d'insetti che di bacche.

Il suo canto è un ricco gorgheggio, ma non mi è dato sentirlo per ora, visto che pare che canti solo tra marzo e giugno (forse quando fa il nido?).


Nella poesia "La capinera" Pascoli recita:

Il tempo si cambia: stasera
vuol l'acqua venire a ruscelli.
L'annunzia la capinera. . .
Mi viene allora da pensare: ma che la piccola capinera sia venuta nel mio giardino a dirmi che arriverà la neve?

domenica 29 gennaio 2012

S.O.S mascara

Tempo un mese o due ed è secco.
Ebbene c'è un sistema per recuperarlo: l'antico rimedio dell' olio di ricino.
Si aggiunge in due o tre gocce (non di più, mi raccomando!) al tubetto di mascara, si agita bene et voilà! ecco il mascara tornare morbido come nuovo.
Non solo: l'olio di ricino ha un fantastico potere rigenerante e rinforzante per le ciglia.
Quindi una goccia sulle ciglia prima di andare a dormire.

venerdì 27 gennaio 2012

34° anniversario di matrimonio

Lo so che è sdolcinato . . . ma non ho resistito!


"Felici quei matrimoni in cui sposiamo la persona amata e poi amiamo la persona che abbiamo sposato."

(T. Mullen)

mercoledì 25 gennaio 2012

Una poesia amata

 DORMONO LE CIME DEI MONTI

Dormono le cime dei monti
e le vallate intorno,
i declivi e i burroni;
dormono i rettili, quanti nella
specie la nera terra alleva,
le fiere di selva, le varie forme
di api,
i mostri nel fondo cupo del mare;
dormono le generazioni
degli uccelli dalle lunghe ali.

Alcmane



La leggerezza delle poesie greche mi ha sempre affascinata, fin da ragazza; le trovo rilassanti, soprattutto questa di Alcmane (tradotta da Quasimodo) che descrive la quiete della notte e l'immobilità del mondo addormentato. Ho voluto farvela leggere, nel caso non la conosceste . . . così, per condividere qualcosa di bello.

lunedì 23 gennaio 2012

Consigli strategici

Più magra con un vestito

1° - Scegliere colori scuri.

2° - Scegliere un unico colore.

3° - Usare i colori luminosi e brillanti per gli accessori.


4° - Evitare le righe orizzontali.


5° - Scegliere accessori che attirino l'attenzione sui punti migliori.


6° - Scegliere vestiti comodi, ma evitare maglioni e magliette extralarge.

7° - Evitare i tessuti lucidi, come il velluto e il raso.

8° - Evitare le borsette mini.

9° - Portare camicette che arrivino appena sotto il girovita e che cadano morbidamente.

10° - Scegliere scarpe con un po' di tacco.


11° - Indossare indumenti intimi contenitivi.

12° - Portare i vestiti senza maniche con uno scialle.

13° - Scegliere lo scollo a V.



14° - Cercare di mangiare di meno!!


venerdì 20 gennaio 2012

Ricordi lontani

Aprendo Google scopro che oggi è l'anniversario della nascita di Federico Fellini.
Fellini, che era di Rimini, riferendosi alla sua città diceva:

"Rimini è la dimensione della memoria."

E' memoria anche per me . . .
Quand'ero piccola i mie genitori mi portavano al mare in Romagna: per qualche anno a Miramare di Rimini, successivamente a S: Giuliano Mare, sempre frazione di Rimini. era la tipica vacanza degli anni '50: almeno tre settimane, perchè non ci si spostava per meno tempo. Io e la mamma salivamo sul treno con un valigione, a giugno, e tornavamo, nere come il carbone, alla fine del mese. Non ho ricordi di quei soggiorni, ahimè tanto lontani nel tempo, ma ricordo la stessa vacanza negli anni '70.

Ragazza alla moda, moda "stile hippy", sfoggiavo in spiaggia i miei bikini all'uncinetto di tutti i colori, triangolini che coprivano a malapena. Li preparavo durante l'inverno con l'ansia di indossarli al più presto. Lunghe giornate trascorse in spiaggia per poter tornare dalle amiche abbronzata e invidiata.
E sì, perchè quella "della più nera" era una gara che si ripeteva ogni anno!

E poi le passeggiatine dopo pranzo e dopo cena, a guardar sempre gli stessi negozi, per comprare un abitino o una maglietta alla moda, una collana di pietre dure, un anello etnico, una borsa di paglia.

E le musiche trasmesse dall'altoparlante sulla spiaggia, l'odore stuzzicante del pesce fritto che usciva dai ristorantini sul lungomare, il profumo delle lozioni solari . . . Che tempi, e che ricordi!

giovedì 19 gennaio 2012

Il risveglio

Ho letto che svegliarsi è un momento delicato. Appena alzàti dal letto, per almeno 15 minuti, il cervello non è in grado di svolgere al top le sue funzioni, non è ancora del tutto attivo. 

E' vero! Ogni mattina, appena alzata, devo immediatamente dar da mangiare al gatto che si struscia miagolando insistentemente attorno alle mie gambe; devo concentrarmi per eseguire la giusta procedura, altrimenti lui si arrabbia e rischia di farmi inciampare per sollecitare il tipo di pappa che preferisce al mattino: il cervello è ancora in fase di caricamento!

Poi, finalmente, afferro la caffettiera per preparare il tanto agognato ed indispensabile caffè: senza di esso rischierei di andare a scuola una volta senza orologio, una volta senza borsa dei libri, una volta senza le chiavi della macchina, una volta . . .

martedì 17 gennaio 2012

Scusatemi!


Purtroppo, come sta capitando anche ad altri, non riesco a commentare in tutti i blog: o non mi si apre lo spazio dei commenti o, addirittura, mi si blocca la pagina (che non scorre e non mi permettere di scrivere nello spazio apposito) oppure mi si visualizza solo una pagina bianca.
Spero che tutto si risolva in fretta: continuo a leggervi, però!!

lunedì 16 gennaio 2012

Paesaggio marchigiano

"Così benedetta da Dio di bellezza di varietà di ubertà, tra questo digradare di monti che difendono, tra questo distendersi di mari che abbracciano, tra questo sorgere di colli che salutano, tra questa apertura di valli che arridono."
(Giosuè Carducci - parlando delle Marche)


Nel post precedente ho affermato che nelle Marche la quercia regna sovrana e la quercia è proprio la regina degli alberi marchigiani: maestosa, monumentale e possente, si tiene aggrappate le sue foglie in tutte le stagioni: non le lascia nemmeno in inverno, quando sono ormai secche e rugginose.

La riconosci subito, per la sua sagoma e i suoi colori: cresce lì, a coronare le colline e i poggi, a baluardo dei campi, a sentinella dei borghi. Ed è lei che caratterizza questa terra che è rimasta ancora, per fortuna, genuina e pulita in molte sue parti.
E' una terra che ha tutto: il mare che la abbraccia, i monti che la cingono, le colline che la corrugano, le valli che la solcano . . . un paesaggio placido, custodito dalle querce in ogni angolo.
Il paesaggio marchigiano è bellissimo.
Appena arrivai qui, nel lontano '78, non lo apprezzavo: ero abituata, io settentrionale, semmai ai picchi delle Alpi, ai boschi di castagni, alle pinete, alle amene visuali del lago Maggiore o a quelle severe del lago di Como . . .
Poi, con gli anni, conoscendo di questa terra "benedetta da Dio" (come dice il Carducci) tanti piccoli angoli, tanti scorci, borghi e campagne, mi sono resa conto che è un gioiello.

(Palazzo Ducale di Urbino)

E lo è soprattutto in autunno, quando le piogge la fanno rinverdire ed accentuano i colori sfumati dei campi arati e delle querce che resistono tenaci all'incalzare delle stagione fredda!




sabato 14 gennaio 2012

Materiale per potpourri

Forse s'è capito che ho la mania del potpourri! Ne ho uno in ogni stanza e li arricchisco o li creo con materiale che raccolgo passeggiando in collina o in campagna, ma anche nei parchi cittadini.
Perchè la quercia? Perchè le foglioline secche di quercia (e qui nelle Marche la quercia regna sovrana) sono uno degli ingredienti principali dei miei potpourri.
Ad esse unisco piccole pigne, pezzi di corteccia, bacche dure, qualche bel truciolo e pezzetti di rametti.
Mi accerto che sia tutto ben asciutto (in caso metto sul termosifone) e mischio a fiorellini secchi economici che trovo nei brico-center.

In una scatola di plastica metto tutto con 2 o 3 stecche di cannella, una manciatina di chiodi di garofano e anice stellato e lascio al buio per qualche giorno.

Per ultimo aggiungo 10-15 gocce di un olio essenziale (che cambio a seconda delle stanze o delle stagioni) e lascio riposare per almeno 10 giorni.

giovedì 12 gennaio 2012

Inverno

Ella tesse ricami
minuti, di perline
bianche, su tutti i rami. . .
(Puch)
La poesia dell'inverno mi piace.
Inverno vuol dire dicembre e i giorni di Natale, quando nella mia casa riunisco tutta la famiglia in un alone di intimità e tradizione.


Gennaio lo dedico alle nuove cose da fare, da cercare, da riordinare e da comprare, ma per me rappresenta anche una valida pausa di relax contro il logorio della vita lavorativa.
L'inverno è una stagione di attesa, silenzio e riposo; e dove riposare meglio che in montagna, magari sotto un caldo piumone in uno chalet alpino?!

(baita presso diga dell'Albigna in Val Bregaglia)

La montagna ha un fascino senza tempo, che sa di accoglienza e intimità, soprattutto nel pieno delle vacanze d'inverno: le ghirlande sulle porte, le candele alle finestre . . .


. . . i camini scoppiettanti nei locali di ristoro che accolgono gli ospiti quando fuori nevica.

(Tiefencastel - cantone dei Grigioni)

Qualche volta la neve si fa attendere anche in montagna, come quest'anno . . .

(Val Chiavenna)

. . . e allora andiamo a cercarla, come ho fatto io, fin sui passi più alti!
(Julier Pass)


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