mercoledì 7 novembre 2012

Finalmente a Trieste!

Forse un po' meno piccioncini di questi due, siamo partiti giovedì scorso per il ponte di novembre alla volta di Trieste e dintorni.
Da tempo meditavo un ritorno nella città giuliana, che avevo visto di sfuggita circa una trentina d'anni fa.
Ho sempre associato Trieste (forse banalmente) al vento, al mare, alle barche a vela, all'aria tersa, pulita e trasparente; e la città non mi ha deluso: m'ha offerto tutto questo e anche di più.
Ci ha accolto di sera con le luci caratteristiche, bianche ad illuminare i palazzi e blu rasoterra a far da proscenio, dell'immenso rettangolo di Piazza Unità d'Italia.
Una piazza luminosa, di notte e di giorno, affacciata sul mare, circondata su tre lati da ottocenteschi palazzi monumentali che le fanno da fondale scenico. E' sempre animata perchè è ritrovo cittadino elegante per lo shopping, per il caffè, per le chiacchiere, per le frotte di turisti che la affollano ad ogni ora.
Arrivavamo da un viaggio abbastanza lungo e noioso, a causa delle code in autostrada e del traffico intenso, ma la vista della piazza ci illuminò gli occhi di aspettative.
Il sole era già tramontato mentre transitavamo dalla laguna di Grado...
...dopo aver lasciato Aquileia dove avevamo ammirato lo straordinario mosaico pavimentale della basilica patriarcale.
Il giorno dopo, in una mattinata splendida di sole e aria tiepida, di mare azzurro scheggiato di luce,
siamo saliti al colle di San Giusto, dove sorge la cattedrale di Trieste, un austero edificio che conserva al suo interno magnifici mosaici bizantini.
Ma la mitezza del clima ci ha convinti poi a fare una bella passeggiata sul lungomare di Barcola
verso il promontorio di Miramare, dove sorge il bianco castello voluto da Massimiliano d'Asburgo,
dimora ottocentesca immersa tra il mare e il suo parco, dove egli visse alcuni anni con l'amata consorte Carlotta.
Lungo il litorale che da Barcola porta a Miramare si susseguono gli stabilimenti balneari con pini, piattaforme per prendere il sole, docce, ciottoli e scogli che in questa stagione erano popolati da colonie di gabbiani vanitosi...
...chiassosi e vivaci,
che sfidavano il vento e l'acqua del mare.
Salutammo il giorno sul monte Grisa, presso il tempio mariano, un originale costruzione a forma di triangoli sovrapposti che domina Trieste.
Una scappata in Slovenia era d'obbligo, nello specifico per visitare le grotte di Škocjan o di S.Canziano, uno dei fenomeni naturali maggiori e più caratteristici del Carso.
Il fiume Timavo qui scorre prima in una valle stretta
poi s'inabissa nel sottosuolo dove forma caverne, strapiombi alti fino a 200 m., canyons e cascate.
Le grotte sono ricche di cristallizzazioni di ogni forma e colore (purtroppo non si potevano fare foto!) e di delicate e lucenti formazioni stalattitiche e stalagmitiche.
Uscimmo alla luce del sole attraverso una caverna di impressionante vastità, nella nebbia prodotta dall'umidità del fiume.
I colori autunnali ingentilivano l'impressione data dalle pareti scoscese e dal fragore delle acque ribollenti...

La nostra gita non era finita: altre località suggestive ci attendevano, ma...il seguito alla prossima puntata! 



12 commenti:

  1. Ciao Lella, un fine settimana meraviglioso, avete fatto una scelta azzeccatissima.Quando si parla delle belle città italiane Trieste resta sempre un po' dimenticata invece è una città che merita di essere ricordata e visitata. Vorrei rivederla anch'io, l'ho vista che non avevo nemmeno vent'anni, figurati!
    Aspetto la prossima puntata.
    Buona serata.
    Antonella

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  2. Scusa solo un salutino a me nella mia città mica ti fermavo....cattivella!!!! sono contenta che hai passato bene. Un abbraccio.

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  3. una gran bella città che hai saputo fissare in tanti bei click,un caro saluto

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  4. Complimenti! Sei on'ottima guida on-line.
    Ho letto tutto e ho ammirato le foto e sei davvero brava!
    I tuoi click accompagnati dalla tua spiegazione.

    Ho letto tutto con interesse e ammirato i luoghi.

    Grazie della condivisione.

    Ciao

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  5. Cara Lella... che belle foto hai fatto, tanti complimenti. Il tempo non era dei migliori, ma sono contenta che ti sia piaciuta Trieste e dintorni... Peccato che ci si poteva incontrare. Ma quando si fanno queste "gite" veloci, il tempo è sempre molto poco. Un affettuoso saluto.
    Ale

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  6. Che bella gita!!
    Che bella città!! anch'io l'ho sempre associata al vento.....
    L'ultima foto mi ha mozzato il fiato!!
    Ciao:))

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  7. La foto del gabbiano è favolosa!

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  8. Ciao Lella, grazie delle belle foto..sai che non sono mai stata a Trieste?! Ecco un'altra lacuna da colmare!
    Grado ed Aquileia le ho visitate alcuni anni fa, avevo ancora i figli piccoli..insomma..ci dovrei tornare anch'io!
    Buona serata
    Carmen

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  9. Una piacevole gita in località di cui hai saputo ben raccontare la suggestione con parole e immagini. Grazie per aver risvegliato in me il ricordo di alcune
    visite che anch'io ho fatto in passato a questi incantevoli luoghi.
    Un caro saluto.

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  10. bellissimo reportage di viaggio! complimenti. Trieste è bellissima e mi è rimasta nel cuore.

    Ciaooo Etta

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  11. Posti splendidi, bel réportage di immagini e descrizioni ad hoc.

    Buon w.e. Lella.

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  12. che peccato! non ho letto il post prima : potevamo incontrarci almeno per un caffé !! ;) alla prossima mi raccomando!!

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Grazie d'aver commentato! La tua visita m'è sempre gradita. ♥

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