mercoledì 25 aprile 2012

Paestum on my mind


Spulciando tra vecchie foto in bianco e nero, ieri mi è capitato tra le mani un mazzetto di istantanee . . . del bel tempo che fu!
Correva l'anno 1974 ed io conoscevo il mio futuro marito da un anno esatto; ci eravamo "fidanzati", infatti, l'estate prima, a Vieste, durante una vacanza con amici in campeggio.
L'estate successiva, quella appunto del '74, la medesima allegra comitiva si recò in Campania, a Marina di Camerota, sempre in campeggio (allora non avevamo tanti soldi a disposizione, come i ragazzi di oggi).
Non sempre si trascorrevano le giornate al mare, ma si fecero anche delle escursioni. Una fu quella a Paestum . . .

 
La foto mi ritrae presso il Tempio di Hera, il più grande e antico, circondato da imponenti colonne con capitelli decorati da una corona di foglie. 

(ecco lo stesso tempio...ma senza di me!)

La zona archeologica di Paestum è un luogo magico: i tesori archeologici e la natura circostante protetta e straordinaria, ne fanno una meta da visitare. E' stata inserita dall'Unesco nel Patrimonio dell'Umanità.
Comprende tre templi, il Foro, l'anfiteatro, la Via sacra e una cinta muraria.
Ricordo che visitammo anche il Museo Archeologico che conserva rari esempi di pittura greca: chi non conosce quest'affresco proveniente dalla Tomba del Tuffatore?


Ma la zona di Paestum vanta anche una cucina irresistibile (allora, a 23 anni, non si pensava tanto al cibo: c'erano altri interessi . . .): oggi mi sono documentata e ho scoperto che il prodotto tipico del luogo è la mozzarella di bufala; a Paestum si tiene addirittura un Salone della Mozzarella di Bufala Campana!


 Un altro prodotto Igp è il carciofo tondo di Paestum, violaceo, carnoso e senza spine


col quale si può preparare un'ottima
pasta con vongole e carciofi

Occorrente
400 g. di cavatielli freschi
4 carciofi
500g. di vongole
2 spicchi d'aglio
4 pomodorini
1 limone
un ciuffo di prezzemolo
1/2 bicch. di vino bianco *
olio, sale e pepe

Far spurgare le vongole in acqua fredda salata, scolarle e farle aprire in pentola coperta a fuoco basso.
Pulire i carciofi, tagliarli a spicchietti sottili e tuffarli in una ciotola con acqua e limone.
Scolarli e saltarli in padella con olio, uno spicchio d'aglio tritato, il prezzemolo pure tritato, sale e pepe.

Soffriggere l'altro spicchio d'aglio, tritato, in una larga padella con l'olio e  i pomodorini a pezzetti, e insaporire un paio di minuti; aggiungere le vongole (sgusciarne metà) e un mestolo della loro acqua; sfumare col vino, unire i carciofi e insaporire per qualche minuto.
Unire la pasta lessata e saltare a fuoco vivace.

Questa è la ricetta originale, ma io vi confesso che la preparo in modo molto più spiccio: vongole nel vasetto o surgelate (ahimè, sì) e carciofi a spicchietti surgelati (e chi li trova i carciofi di Paestum?!): viene buona lo stesso!
*Invece il vino bianco che dovrebbe essere il Fiano IGT della Campania si trova anche nei supermercati: mi piace perchè è un gradevolissimo vino bianco che sa di frutta.

(grazie a Donna Moderna!)

Per il dolce da abbinare a questo piatto rimando al mio blog dei dolci.

12 commenti:

  1. Ciao Lella! Un simpatico post che racchiude ricordi, archeologia e cucina. Che volere di più?
    Buona festa del 25 aprile.

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  2. che bellii ricordi!!!soprattutto quelli piacevoli come questo!
    se poi ci mettiamo un bel piatto di cavatelli fatti oggi ...siamo a posto direi!!!
    baci
    adesso mi quardo il dolce anche se nn dovrei

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  3. Bel post! Bellissimo luogo ed invitante pure la ricetta.
    Ciao.

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  4. HI Lella...Beautiful buildning..the are lovely

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  5. Ciao Lella, quanti ricordi hai suscitato. Per tanti anni sono stata al mare a Paestum con i miei genitori. Figurati che la prima volta che ci siamo andati c'era un solo albergo ; l'hotel Cerere le spiagge erano lunghissime e assolutamente deserte...mi ricordo anche gli alberi di gelsi di cui io e mio papà eravamo golosissimi e la scoperta della zona dei templi semplicemente splendida e allora completamente sconosciuta. Ci sono tornata, con mio marito, tanti anni dopo, sempre belli i templi ma Paestum non era più la stessa: spiagge affollatissime, negozi di cianfrusaglie ovunque... è il mondo che cambia. Solo le squisite mozzarelle erano le stesse forse le più buone del mondo. Ciao a presto Antonella

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  6. Sono stata molti anni fa a Pompei, ma non ho mai visitato Paestum. Forse un giorno, chissà! Come eri giovane! Sono bei ricordi.
    Paola

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  7. Non sono mai stata a Paestum, dovrei rimediare!
    La mozzarella mi fa tanta gola, i carciofi un po' meno..ciao Lellina!

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  8. Ciao Graziella,che bello questo post,grazie per aver condiviso una parte della tua vita con noi,amo le foto,complimenti anche alla tua persona,ti auguro una serena giornata,una carezza.

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  9. Confermo la bellezza magica di Paestum!! Eravamo lì nello stesso periodo, più o meno. Ci sono poi tornata altre due o tre volte....confermo anche il tuo giudizio sui magnifici piatti di quelle parti.
    Il primo che proponi oggi è MOOOOOOLTO interessante.

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  10. Confermo la bellezza magica di Paestum!! Eravamo lì nello stesso periodo, più o meno. Ci sono poi tornata altre due o tre volte....confermo anche il tuo giudizio sui magnifici piatti di quelle parti.
    Il primo che proponi oggi è MOOOOOOLTO interessante.

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  11. E secondo te io ora cos'ho? NOSTALGIA ...sì, di quei posti e sapori della mia terra...
    A paestum ci sono stata anch'io da fidanzata, nel '94.Peccato stiano lasciando al degrado tutto ciò che non regge più.Non ci sono soldi!
    Buona serata!

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  12. Ciao Lella, se ti fa piacere passa dal mio blog, ho un premio da assegnarti. Ciao Antonella

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Grazie d'aver commentato! La tua visita m'è sempre gradita. ♥

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