martedì 13 marzo 2012

Tredesin de Marz


"Proppi el 13 de marz se festeggia ancamò in quei dii d’incoeu, ‘me faseven i nòster antigh, la rinassita del sô e la noeuva Primavera con la festa di fior che se metenn in mostra sora i poggioeu e sora i fenester..."

(da wikipedia)

Traduco per i non-milanesi:
"Proprio il 13 di marzo si festeggia ancora al giorno d'oggi, come facevano i nostri antenati, la rinascita del sole e la nuova primavera con la festa dei fiori che si mettono in mostra sui balconi e sulle finestre . . ."



Oggi a Milano è la festa del "Tredesin de Marz": da bambina la mia mamma mi portava al "mercatino dei fiori" dove comperava gerani, violette, impatiens . . . Per tradizione la festa del “Tredesin de Marz” annuncia l'arrivo imminente della primavera . . . una data che appartiene alla storia di Milano.


Il plenilunio di Marzo (giorno 13) è una data magica per tutta la cultura arcaica europea: è l'antico equinozio, proprio come S. Lucia (altro giorno 13) era l'antico solstizio.
È la ripresa del ciclo vitale della natura che libera le energie rappresentate dal colore dei fiori e Marzo, dedicato a Marte dio della vegetazione ancor prima che della guerra, suggella il passaggio dal vecchio al nuovo.
"...E quii giornad del tredesin de Marz? Gh’era la fera, longa longhera, giò fina al dazi, coi banchitt de vioeurr, de gerani, coi primm roeus, e tra el guardà, l’usmà, el toccà, se vegneva via col coeur come on giardin, pensand al bell faccin de Carolina che sott al cappellin a la Pamela e col rosin sul sen la pareva anca lee la primavera......”  
(Emilio De Marchi)

12 commenti:

  1. bella descrizione...in dialetto...
    l'ho capito abbastanza bene.
    Mi piacciono le feste di primavera, stanno cominciando anche quà a fare le feste dei fiori...alla domenica,
    difficilmente ne perdo una.
    ciaooo e buona serata!!

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  2. Una bella usanza. Si capisce bene il dialetto. Fai bene a ricordare la Cultura di origine.

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  3. BEI RICORDI E L'ARRIVO DELLA PRIMAVERA ORMAI IMMINENTE CI RALLEGRA!
    BACI.

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  4. Vero! I miei parenti, a Milano, si son riforniti di primule, violette e geranei, come ogni anno!

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  5. Come mi piace quest'aria di primavera che si respira nel tuo blog e in questo post.. bella la tradizione di cui racconti! una curiosità: che fiori sono gli Impatiens?
    Ti abbraccio e ti auguro buona giornata

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  6. bellissima tradizione!
    Io sono nata a Milano ma non ne sapevo niente, che 'gnurante!

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  7. Cara Paola, le impatiens sono quelle piantine dallo stelo quasi trasparente che si chiamano comunemente "piante di vetro" (almeno a Milano...)

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  8. io non sapevo proprio di questa festa milanese... bello e considerando la temperatura...avrete avuto dei fiori bellissimi!! già sembra estate

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  9. Ciao Lella, che bella questa tradizione!
    Il milanese si legge e si comprende abbastanza bene, molto meglio del bergamasco!!
    Buona serata
    Carmen

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  10. Simpatico il dialetto e molto interessante il blog .
    Bacioni Lucia

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  11. Ciao Lella ,spero di riuscire a lasciarti un commento. Complimenti per il dialetto e viva le tradizioni. Lucia.

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  12. Ma che bella questa tradizione...non la conoscevo. Mi piace leggere i dialetti e il milanese lo trovo anche abbastanza comprensible!

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