lunedì 28 novembre 2011

Creatività!

un velo di colore

Se la classica tovaglia non ci soddisfa più, perchè non provare a stendere sul tavolo il velo
o lo shantung per un effetto chic o un "tessuto-non-tessuto" per uno stile più informale?
Io ci ho provato con una tovaglia in tessuto-non-tessuto giallo chiaro: sopra ho steso un runner che ho preparato io orlando una striscia di cotone a righe irregolari bianche, gialle, arancio e marroni che era inutilizzata da anni.

Come centrotavola ho utilizzato un cestino di paglia foderato con le foglie giallo/rosso/arancioni del caco del mio giardino e riempito con noci, nocciole e castagne; due bicchieri di vetro arancione contenenti due candeline accese hanno creato un bell'effetto autunnale.
Come centrotavola si può utilizzare anche una bella pagnotta (chi sa fare il pane in casa, può darle la forma di cuore, di treccia, di pesce. . .).

Oppure si può scegliere uno di quei cavoli decorativi che si trovano dai fioristi in questa stagione, o un cavolo cappuccio in cui infilare qualche candela lunga e sottile in tinta con la tovaglia: creeranno un 'atmosfera molto "calda".

mercoledì 23 novembre 2011

Camminare un po'

Si dice che per quei chiletti in più, camminare sia efficace: bastano pochi minuti al giorno.
Io non riesco proprio a trovare la voglia: camminare in città, tra le case mi annoia. Mi piace invece camminare in mezzo alla natura, in campagna e soprattutto in montagna.


Per questo mi sono lasciata convincere da mio marito ad iscrivermi ad un corso di "nordic walking". . .
Il nordic walking è quel tipo di camminata sportiva che si pratica con i bastoncini: pare che faccia molto bene a tutto il corpo e devo dire che la prima lezione mi ha abbastanza divertito.
Eravamo un piccolo gruppo di "giovincelle" ben determinate, ma un po' imbranate, impegnate a coordinare braccia-gambe e bastoncini, con risultati a  volte deludenti. 
Staremo a vedere se riuscirò ad imparare la giusta tecnica!

domenica 20 novembre 2011

Ritorno al passato


Ho cambiato l' intestazione per nostalgia ed attaccamento verso il mio vecchio blog: l'avevo creato con fatica e tante cure; ho imparato con lui ad usare questo mezzo, trasferendovi il contenuto delle mie agende cartacee.
Ne ho già riempite quasi tredici; non sono un diario, ma un modo per conservare ricordi, interessi e affetti, e misurarmi con la mia fantasia e creatività. Mi aiutano a ripensare ai momenti particolari o a ricordare le cose per me interessanti. . .
Frasi, poesie, e perchè no?! una foglia, un biglietto, una foto, un mio disegno. . .
Insomma, una fantastica scusa per passare del tempo con me stessa.

Sono passati tre anni ed ancora le riempio le mie agende!
Sono diventate una fonte di notizie e appunti, colorate e divertenti.
Da qui il passaggio al blog è stato facile. . .blog che si chiamava proprio "L'agenda di Lella"!

Ecco perchè, alla fine, sono tornata alla vecchia intestazione.


mercoledì 16 novembre 2011

La colazione è d'obbligo

Per mantenersi in forma non bisogna mai saltare la prima colazione, perchè ci fornisce il giusto apporto di nutrienti per affrontare la giornata con energia.

Non mi stanco mai di ripeterlo ai miei alunni, perchè, purtroppo, c'è qualcuno che arriva a scuola digiuno, perchè "non ho fame", "non faccio in tempo", "non mi piace il latte" (come se ci fosse solo quello. . .) e (ORRORE!) "mamma non ha tempo di prepararmela"!
Poi a merenda mangiano pizze bisunte o panini da camionista . . . col risultato che fino alle 10.00 sono apatici per la debolezza e dopo quest'ora sono tramortiti per la digestione di tali "piccoli" rompidigiuno!!
Ma lasciamo stare: non voglio criticare nessuno!

Invece il latte, i cereali, lo yogurt, la frutta, un dolce casalingo, qualche biscotto o addirittura un uovo alla coque o un piccolo panino col prosciutto, forniscono un corretto introito di vitamine, minerali, carboidrati e proteine utili ai bambini e agli adulti, evitando anche le abbuffate a pranzo.



sabato 12 novembre 2011

Un dolce tipico


Ho scoperto che un dolce che preparava la mia nonna (e dopo di lei la mia mamma) con ingrediente semplicissimi, ma con lo strano nome di "sbrisiga", altro non è che il Kaiserschmarrn, cioè la "frittata dolce dell'imperatore".

E' uno dei più famosi dolci austriaci, diffuso in tutta l'area dell'ex Impero austro-ungarico; è una specie di crepe "stracciata" che viene cosparsa di zucchero a velo e servita con marmellata di ribes, mirtilli o salsa di mele.
La mia nonna ne faceva una versione semplificata rispetto alla ricetta che ho trovato in rete, e la lasciava intera, proprio come una frittata.
Mi chiedo dove mia nonna avesse trovato la ricetta . . . però c'è da dire che noi siamo milanesi e che Milano fu soggetta agli austriaci! Che la nonna l'avesse imparata . . . dalla cuoca di Francesco Giuseppe?!
La ricetta è questa:
  • 4 uova
  • 100 g. di farina
  • 200 ml. di latte (o panna liquida)
  • zucchero a velo
  • sale
  • burro o olio di semi per friggere
Sbattere le uova con il latte e un pizzico di sale (volendo si possono battere a neve i bianchi); aggiungere la farina settacciata e mescolare cercando di eliminare i grumi: si dovrà ottenere una pastella morbida.
Cuocere la frittata in una padella larga unta di burro.

Si serve ben calda cosparsa di zucchero a velo o anche zucchero semolato (come facevano la mia mamma e la mia nonna).



giovedì 10 novembre 2011

Lungo la Riviera di Ponente...

La Liguria è tristemente sulla bocca di tutti, in questi giorni . . . Il disastro che l'ha colpita ci ha toccati e sconvolti.
Io, in Liguria, ci sono stata pochi giorni fa, in occasione del ponte di Ognissanti, in un contesto di allegria, relax e belle giornate di sole e clima mite; ho percorso la Riviera di Ponente da Arenzano a Ventimiglia, scoprendo antichi borghi dall'aspetto medioevale, paesi che sembrano acquerelli, palme, agavi, bouganvillee sgargianti, giardini fantastici a picco sul mare . . . insomma, una serie di luoghi suggestivi che rimarranno per molto nella mia mente e nei miei occhi.
Un mare cristallino ci ha accolti sulla scura spiaggia di Celle . . .

per poi accompagnarci con mille sfumature di turchino, lambendo scogliere, sabbie, parchi e giardini . . . giù, giù, fino agli spettacolari Giardini Hanbury a Ventimiglia.

I giardini botanici di Villa Hanbury sono una zona di accrescimento per piante esotiche e rappresentano veramente una gioia per gli occhi di chi ama questo genere di piante.
Ma la cosa che più mi ha colpito, perchè mai mi sarei aspettata di trovarla, è stata la scoperta dei borghi medioevali arroccati sulle colline dell'interno: non avevo mai visto niente del genere, nemmeno in Abruzzo o in Toscana!
Sono una meraviglia: un dedalo di viuzze, passaggi coperti, scalette, case di pietra vecchie di secoli . . .
. . . addirittura alcuni prospettano sul mare dai vicoli coperti!

Uno dei più spettacolari è Dolceacqua, ritratto anche da Monet



Ma tanti altri scorci sarebbero degni di essere mostrati! Un vicolo scosceso a Pigna . . .
. . . o un angolo di casa a Lingueglietta.

Delle nuvole grigie ci hanno salutati l'ultimo giorno, purtroppo foriere del nubifragio che si sarebbe abbattuto sulla povera Liguria di lì a qualche ora!

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